Ippodromo Capannelle, Masaf disponibile a rimodulare corse

Scritto da Fm
In risposta alle richieste agli operatori dell’ippodromo di Roma Capannelle il ministero è disponibile a valutare rimodulazione della programmazione delle corse.

Quale sarà il futuro dell’ippodromo romano delle Capannelle?

La domanda, ormai da settimane se non da mesi, rimbalza ai quattro angoli del settore e la risposta, almeno fino ad ora, non è così facile da prevedere.

Di sicuro, in questi ultimi giorni, ci sono da registrare dei “movimenti” importanti nel dialogo fra operatori, Comune di Roma e ministero dell’Agricoltura.

Da via XX Settembre, GiocoNews.it apprende della “disponibilità del Ministero a valutare ipotesi di rimodulazione della programmazione delle corse, per tener conto di alcune esigenze rappresentate dagli allenatori e proprietari presenti nel centro di allenamento dell’ippodromo di Roma Capannelle”.

Una volontà di dialogo che dovrebbe portare a un nuovo incontro, previsto nel pomeriggio di giovedì 2 aprile, tra una rappresentanza degli operatori e la Direzione generale per l’ippica e sarà focalizzato solo sugli aspetti tecnici della programmazione delle corse al galoppo.

Nel frattempo si registrano anche l’apertura di un tavolo tecnico permanente con il Comune per garantire il ripristino e la gestione continuativa dell’impianto, e l’inizio, dal 13 aprile, di interventi di manutenzione straordinaria delle piste e delle aree verdi.

Di pari passo, proseguono anche le valutazioni del ministero sul possibile subentro nella gestione temporanea dell’ippodromo della società Caroli global service (seconda classificata alla procedura indetta dal Comune di Roma dopo la rinuncia della Marsicana). “Senza scetticismi”, anche in relazione alla guida dell’ippodromo Paolo VI di Taranto, in attesa della conclusione del supplemento di istruttoria disposto per verificare la disponibilità del compendio sportivo a seguito della vendita immobiliare del compendio pignorato.

Tornando a Roma, in queste ore sui social media tiene banco la riuscita della manifestazione degli operatori ippici capitolini tenutasi ieri, 30 marzo. Con la contrapposizione fra chi rileva i pochi partecipanti e chi ne difende il valore. E chi dice che si poteva “fare prima” o in un altro luogo.

Ma in un post Giuseppe Satalia, presidente dell’associazione Nuovo galoppo Italia, che ha promosso il sit in, difende la bontà dell’iniziativa: “È vero, qualcuno è mancato.

E questo dispiace.

Ma i presenti rappresentano comunque la parte più viva e concreta dell’ippica romana.

Altri ancora erano presenti moralmente, pur essendo stati costretti a trasferirsi altrove.

Professionisti che lavorano ogni giorno, che tengono in piedi questo sistema e che stanno affrontando una crisi pesantissima.

Sì, erano pochi.

Perché pochi sono rimasti.

Ed è proprio questo il punto più amaro, su cui tutti dovremmo riflettere”.

L’ippodromo delle Capannelle / Crediti fotografici © Roma Capitale