Malta e sentenze sul gioco, Commissione Ue: ‘Esame in corso’

Scritto da Fm
La Commissione europea rende noto che le valutazioni sulla conformità di Malta alle norme sull’esecuzione delle sentenze nel settore del gioco sono ‘ancora in corso’.

La Commissione deve svolgere la sua valutazione nel “pieno rispetto del diritto dell’Unione europea e sulla base di tutti gli elementi giuridici e fattuali pertinenti”.

Così si legge nella risposta fornita dalla Commissione europea all’interrogazione a risposta scritta presentata dall’europarlamentare Martin Schirdewan (The Left) sulla richiesta della Commissione a Malta di conformarsi alle norme dell’Ue in materia di riconoscimento ed esecuzione delle sentenze nel settore del gioco d’azzardo.

Non è la prima volta che Schirdewan pungola la Commissione Ue sul tema.

Nell’ultima interrogazione, depositata a febbraio, l’eurodeputato aveva posto due domande specifiche: Qual è la scadenza effettiva per l’esame delle argomentazioni presentate da Malta?
In quale data specifica si prevede che l’analisi sia completata e che vengano decise le misure di follow-up?

La Commissione europea però non riesce ad essere altrettanto specifica nelle sue risposte e richiama la complessità del fascicolo e il coinvolgimento di molteplici soggetti nell’analisi.

Perciò, rimarca, in questa fase “non è possibile indicare una scadenza precisa per il completamento dell’esame o eventuali misure di follow-up”. La Commissione quindi sottolinea che deciderà in merito alle opportune misure di follow-up “una volta completato l’esame” .

LA PROCEDURA D’INFRAZIONE AVVIATA DALLA COMMISSIONE UE

Nel giugno del 2025 la Commissione europea ha deciso di avviare una procedura d’infrazione inviando una lettera di costituzione in mora a Malta (Infr (2025) 2100) per il mancato rispetto degli obblighi previsti dal regolamento relativo alla giurisdizione, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni (regolamento (Ue) n. 1215/2012) nel settore del gioco d’azzardo, dopo l’introduzione dell’articolo 56A del Bill 55.

Ai tempi, in una nota, la Commissione Ue affermò che la legislazione maltese, proteggendo di fatto il settore del gioco online dai contenziosi transfrontalieri, compromette il principio di fiducia reciproca nell’amministrazione della giustizia all’interno dell’Unione.
E inoltre viola il divieto di riesaminare nel merito le sentenze di altri Stati membri, eccede i limiti dell’eccezione di ordine pubblico e distorce le norme dell’Ue in materia di giurisdizione.

L’edificio Berlaymont, sede della Commissione europea / Crediti fotografici © EmDee / Wikipedia