Minacce alla tennista Stefanini che si ribella: ‘Così provano a manipolare le partite’

Scritto da LP

La giocatrice italiana denuncia le intimidazioni ricevute prima di un incontro internazionale. Solidarietà dalla Federazione e dal ministro Abodi: ‘Chi sporca lo sport deve essere punito’.

Un episodio di intimidazioni scuote il circuito tennistico internazionale e riaccende l’attenzione sul fenomeno delle pressioni legate al mondo delle scommesse. La tennista Lucrezia Stefanini ha raccontato di aver ricevuto messaggi minacciosi poche ore prima di scendere in campo per una partita dei Master 1000 di Indian Wells, decidendo poi di rendere pubblica la vicenda.

L’atleta toscana ha spiegato sui social di essere stata contattata tramite WhatsApp da sconosciuti che avrebbero cercato di influenzare l’esito dell’incontro. Nei messaggi comparivano riferimenti alla sua vita privata e immagini inquietanti – la foto di una pistola e i nomi dei genitori – accompagnate da richieste esplicite di perdere la partita. “Mi è stato fatto capire chiaramente cosa avrei dovuto fare in campo”, ha raccontato. “Non è una situazione che un atleta dovrebbe vivere prima di una gara. Si dovrebbe pensare solo a giocare”.

Nonostante la tensione e la paura, la giocatrice è comunque scesa in campo e ha disputato il match contro Victoria Jimenez Kasintseva, combattendo fino all’ultimo punto prima di arrendersi al terzo set. Subito dopo l’incontro ha deciso di segnalare l’episodio agli organizzatori e agli organi competenti del circuito.

LA RISPOSTA DELLA FEDERAZIONE E DELLA POLITICA – La Wta si è mossa rapidamente, attivando misure di sicurezza aggiuntive e fornendo supporto alla tennista italiana. Da quello che emerge, non si tratterebbe di un caso isolato: negli ultimi mesi episodi simili avrebbero coinvolto anche altri giocatori del circuito.

Sulla vicenda è intervenuto il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, Angelo Binaghi, che ha espresso piena solidarietà all’atleta. “Quando si superano certi limiti non si parla più di sport ma di comportamenti che appartengono a un’altra dimensione, quella criminale”, ha dichiarato. “La Federazione sosterrà Stefanini in ogni sede e chiederà che i responsabili vengano identificati e sanzionati”.

Parole di condanna sono arrivate anche dal ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, che ha sottolineato l’importanza della denuncia. “Esprimo piena solidarietà e vicinanza a Lucrezia Stefanini per le gravi minacce ricevute. Allo stesso tempo provo profondo sdegno verso chi tenta di ‘sporcare’ lo sport, pensando di poter condizionare o manipolare atleti che gareggiano con lealtà, correttezza e rispetto delle regole. Il gesto di Lucrezia è fondamentale per contrastare un fenomeno pericoloso come quello delle scommesse illegali. Difendere gli atleti significa difendere i valori dello sport”.

La tennista azzurra, oggi numero 138 del ranking Wta ha ribadito la volontà di non restare in silenzio. “Entrare in campo con la sensazione di essere in pericolo non è accettabile. Raccontare quello che succede è l’unico modo per fermare queste persone”.