Minori e social, Morosin (Lvr): ‘Stop a contenuti sul gioco’

Scritto da Daniele Duso
Il consigliere regionale veneto Alessio Morosin presenta una proposta di legge per vietare l’accesso ai social ai minori di 16 anni anche per limitare la promozione di giochi e scommesse.

Punta anche a far “adottare sistemi di personalizzazione dei contenuti idonei a limitare la promozione di attività di gioco o scommessa con vincite in denaro” la nuova proposta di legge presentata dal consigliere regionale veneto della Liga Veneta Repubblica Alessio Morosin.

“Il Progetto di legge statale affronta un tema di grande attualità, rilevanza e delicatezza”, spiega Morosin, che vede in giochi e scommesse “attività potenzialmente dannose per lo sviluppo dei minori”.

LA PROPOSTA DI MOROSIN
Nel corso di una conferenza stampa svoltasi oggi, 17 marzo, a Venezia, Morosin ha illustrato il Progetto di legge statale. Il titolo è “Tutela dei minori di sedici anni in materia di utilizzazione delle piattaforme sociali telematiche e dei servizi di messaggistica istantanea”.

L’obiettivo è limitare l’accesso ai social ai minori di 16 anni, introducendo sistemi di verifica dell’età, controlli parentali obbligatori e misure per ridurre la diffusione di contenuti potenzialmente dannosi, inclusi quelli legati al gioco e alle scommesse.

L’ALLARME DEL CONSIGLIERE REGIONALE
Morosin ha richiama l’urgenza del tema sottolineando la preoccupazione crescente “per le condizioni dei più giovani”. Evidenzia che “ogni giorno registriamo segnali sempre più evidenti di fragilità tra i minori, esposti a condizionamenti che possono sfociare in isolamento, forme di autolesionismo e altre gravi criticità; in alcuni casi estremi, si arriva persino al suicidio”.

“Non si tratta di introdurre divieti fini a sé stessi, ma di costruire strumenti efficaci di tutela”, continua il consigliere. Strumenti, aggiunge, “per evitare che i minori subiscano passivamente gli effetti di un uso distorto dei Social network”.

Il consigliere insiste sulla centralità del percorso educativo spiegando che “l’obiettivo è restituire centralità al percorso educativo e alla crescita personale”. Secondo Morosin “è fondamentale che bambini e ragazzi possano crescere in un contesto libero, basato sull’esperienza reale e non esclusivamente su quella virtuale”.

LA POSIZIONE DELL’AVVOCATO COMPAGNO
All’incontro è intervenuto anche l’avvocato Emanuele Compagno, dell’associazione Emergenza Smartphone.

“Si tratta di una proposta normativa volta a tutelare i nostri giovani dai rischi legati a un uso inappropriato degli strumenti digitali”. Questo il pensiero di Compagno che aggiunge: “Chiediamo l’introduzione del divieto, per i minori di 16 anni, di possedere account sui Social network”. Un progetto di legge che ha il fine di “proteggerli dai danni connessi all’uso precoce e non regolamentato degli smartphone”.

I CONTENUTI DELLA PROPOSTA
Il Pdls introduce dunque il divieto per i minori di 16 anni di utilizzare social e servizi di messaggistica. Con questo l’obbligo di sistemi di verifica dell’età e controlli parentali attivi sui dispositivi. Ma anche limitazioni alla promozione di gioco e scommesse, con vigilanza affidata all’Agcom. Unica eccezione: piattaforme educative, enciclopediche e senza scopo di lucro.