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New slot e delega: nel decreto collegato la norma su ripartizione dei 500 milioni

  • Scritto da Alessio Crisantemi

Nel testo del Decreto attuativo dell'articolo 14 della Legge Delega, come promesso, si interverrà anche rispetto alla riduzione degli aggi per la filiera imposta dalla Legge di Stabilità per un importo di 500 milioni. In un articolo dedicato proprio a questa materia, il decreto interverrebbe (almeno nell'ultima stesura provvisoria che GiocoNews.it ha potuto visionare) spiegando che tale riduzione sarebbe “stabilita in 500 milioni di euro” ma “solo per l'anno 2015”, e a carico “dei concessionari e dei soggetti che, secondo le rispettive competenze di filiera, operano nella gestione e raccolta del gioco praticato mediante apparecchi”.  


CRITERI DI RIPARTIZIONE - Nel testo però verrebbero impartite anche le disposizioni relative alla ripartizione di questi 500 milioni. In particolare nella bozza viene indicato che: “l’importo della riduzione è in primo luogo scomposto nelle due somme riferibili alle tipologie di apparecchi di cui, rispettivamente, alla lettera a) e alla lettera b) del comma 2 dell’articolo 76” (ovvero, new slot e vlt). Inoltre per la scomposizione “si tiene conto del rapporto proporzionale fra i margini di raccolta netti a livello nazionale, intendendosi per tale la raccolta lorda detratti le vincite, il prelievo erariale unico e gli oneri di concessione, riferibili a ciascuna delle due tipologie di apparecchi nei mesi da gennaio ad aprile dell’anno 2015”. Ciascuna delle due somme è quindi “successivamente ripartita tra i concessionari in funzione dei rispettivi margini di raccolta netti, per ognuna delle due tipologie di apparecchi, nei mesi da gennaio ad aprile dell’anno 2015”. Sarà poi un provvedimento del direttore dell’Agenzia - entro quindici giorni dalla data di entrata in vigore della delega - ad effettuare la ricognizione delle somme calcolate come sopra.
A quel punto, gli importi che risultano in tal modo attribuiti a ciascun concessionario saranno dovuti alla Agenzia e versati entro il 15 dicembre 2015, con diritto di rivalsa dei concessionari nei confronti dei soggetti che, secondo le rispettive competenze di filiera e nei limiti percentuali del concorso di tali soggetti alla ripartizione dei compensi stabiliti nei relativi contratti di filiera, operano nella gestione e raccolta del gioco praticato mediante apparecchi”.

 

INCLUSI ANCHE FORNITORI VLT - Ma il testo includerebbe anche i fornitori di tecnologie per le videolottery, spiegando come rientrino i “soggetti, altresì,  fornitori di sistema di gestione degli apparecchi di cui alla lettera b) del predetto articolo 76, comma 2, qualora gli stessi, in base a propri contratti con i concessionari, concorrono alla suddivisione dei ricavi derivanti dalla raccolta di gioco praticato mediante tali apparecchi”.
In caso di mancato versamento di quanto dovuto da ciascun concessionario, l’Agenzia incamera un importo corrispondente trattenendolo a titolo definitivo dalla giacenza costituita a garanzia nell’anno 2015. Con provvedimento del direttore dell’Agenzia adottato entro la fine del mese di febbraio 2016 è effettuata la rideterminazione della ripartizione tra i concessionari delle somme in funzione dei rispettivi margini di raccolta netti realizzati nel corso dell’intero anno 2015 da ciascun concessionario e per ognuna delle due tipologie di apparecchi”:


PROVVEDIMENTI PER GESTORI INADEMPIENTI - Per i gestori non adempienti, “in caso di mancato versamento, anche parziale, delle somme chieste a titolo di rivalsa, il concessionario comunica all’Agenzia i dati identificativi del soggetto inadempiente, nonché copia del relativo contratto di filiera, ai fini dell’avvio del procedimento di cancellazione dall’elenco, dandone comunicazione ai soggetti interessati i quali possono partecipare al procedimento. In caso di cancellazione, il concessionario è obbligato anche ad effettuare l’immediato blocco degli apparecchi del gestore inadempiente. In caso di mancato blocco degli apparecchi il concessionario è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria di euro ventimila per apparecchio.

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