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Cds: 'Legittima ordinanza orari gioco del Comune di Lecco'

  • Scritto da Fm

Il Consiglio di Stato conferma la validità dell'ordinanza sugli orari di funzionamento degli apparecchi da gioco a Lecco

 

"Anche le attività di intrattenimento svolte all'interno di sale giochi e degli esercizi in cui siano installati apparecchi di gioco lecito rientrano nelle competenze del sindaco, a cui spetta il compito di coordinare e riorganizzare, sulla base degli indirizzi espressi dal Consiglio comunale e nell’ambito di eventuali criteri fissati dalla Regione, gli orari degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici".

 

Con questa motivazione il Consiglio di Stato ha respinto l'appello di un esercente per la riforma della sentenza del Tar Lombardia che ha confermato la validità dell'ordinanza sindacale che dal 2013 consente l'attivazione di un orario massimo dalle ore 10 alle ore 24 per l’esercizio di apparecchi e congegni automatici da gioco.

 

 

PER LA TUTELA DELLA SALUTE - Secondo i giudici, la tesi del ricorrente "non è condivisibile, atteso che la normativa in materia di gioco d’azzardo, con riguardo delle conseguenze sociali dell’offerta dei giochi su fasce di consumatori psicologicamente più deboli, nonché dell’impatto sul territorio dell’afflusso ai giochi da parte degli utenti, non è riferibile alla competenza statale esclusiva in materia di ordine pubblico e sicurezza di cui all’art. 117, comma 2, lettera h) della Costituzione, ma alla tutela del benessere psico-fisico dei soggetti maggiormente vulnerabili e della quiete pubblica (come rilevato dalla Corte Costituzionale con le sentenze 10 novembre 2011, n. 300, e 21 aprile 2015, n. 995), tutela che rientra nelle attribuzioni del Comune ex artt. 3 e 5 del d.lgs. n. 267 del 2006. La disciplina degli orari delle sale da gioco non è infatti volta a tutelare in via primaria l’ordine pubblico, ma la salute ed il benessere psichico e socio economico dei cittadini, compresi nelle attribuzioni del Comune ai sensi di dette norme".


POTERI SINDACO NON INTERFERISCONO CON POTERE STATALE - Quindi "il potere esercitato dal Sindaco nel definire gli orari di apertura delle sale da gioco non interferisce con quello degli organi statali preposti alla tutela dell’ordine e della sicurezza, atteso che la competenza di questi ha ad oggetto rilevanti aspetti di pubblica sicurezza, mentre quella del Sindaco concerne in senso lato gli interessi della comunità locale, con la conseguenza che le rispettive competenze operano su piani diversi e non è configurabile alcuna violazione dell'art. 117 comma 2 lett. h), Cost. (Consiglio di Stato, sez. V, 1° agosto 2015, n. 3778)".

 

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