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Tar Lazio: 'Raccolta gioco pubblico solo con requisiti morali'

Il Tar Lazio ricorda che per svolgere la raccolta di gioco pubblico bisogna possedere rigorosi requisiti di natura morale e professionale.

 

 

"Il provvedimento impugnato non inibisce, tout court, l’attività lavorativa di parte ricorrente ma la priva esclusivamente dell’abilitazione a svolgere un’attività specifica pertinente al delicato settore dei giochi e delle scommesse, l’accesso al quale, in generale, richiede rigorosi requisiti di natura morale e professionale".

Questo il principio secondo cui il Tar Lazio ha respinto il ricorso di un esercente contro l'Agenzia delle dogane e dei monopoli per l’annullamento della cancellazione dall'elenco dei soggetti che svolgono attività funzionale alla raccolta di gioco pubblico mediante apparecchi da intrattenimento.


I giudici inoltre sottolineano che "non forma oggetto di impugnativa il decreto direttoriale del 9.9.2011, che inserisce tra quelli ostativi alla moralità professionale e quindi all’iscrizione nell’albo di cui trattasi, anche i reati contro la fede pubblica".

 

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