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Cds conferma limiti al gioco di Abano Terme: 'Interesse pubblico'

Il Consiglio di Stato conferma la legittimità dei limiti orari al gioco vigenti ad Abano Terme (Pd) per motivi di "interesse pubblico".

 

"Il fumus non appare sufficientemente dimostrato, non sembra comunque potersi ravvisare, pur nei limiti propri della presente fase di delibazione, una sproporzionata o irragionevole compressione del diritto di impresa, a fronte dell’interesse pubblico rappresentato dall’Amministrazione resistente".


Questa la motivazione con cui il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso di una società di gioco contro il Comune di Abano Terme (Pd) per la riforma dell'ordinanza cautelare del Tar Veneto relativa all'ordinanza comunale sugli orari di esercizio delle sale giochi autorizzate e gli orari di funzionamento degli apparecchi con vincita in denaro installati negli esercizi autorizzati e negli altri esercizi commerciali ove è consentita la loro installazione.


Lo scorso gennaio il Tar Veneto aveva confermato la legittimità di tale ordinanza per l’interesse pubblico alla tutela della salute.

 

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