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New slot: sostituzioni slot sotto al 20 percento, rilasciate 130mila smart-card

  • Scritto da Ac

La sostituzione degli apparecchi da intrattenimento in virtù dell'aggiornamento del payout prosegue a rilento: eppure sono state già rilasciate circa 130mila smart-card.

 

Prosegue, sia pure a rilento, l'attività di sostituzione delle new slot nei pubblici esercizi, nonostante la sollecitudine con cui i gestori di apparecchi abbiano intrapreso tale processo, imposto dalla Legge di Bilancio 2020: la quale, come noto, nell'inasprire ulteriormente il prelievo erariale, ha concesso la distribuzione di una nuova tipologia di giochi a payout inferiore, passando dal 68 al 65 percento delle giocate. Inevitabile, quindi, la corsa alla sostituzione da parte dei gestori per i quali rimanere sul mercato con apparecchi di precedente generazione significa perdere fino al 40 percento dei ricavi ogni giorno. Eppure, nonostante l'urgenza, le sostituzioni sembrano viaggiare col freno tirato: stando ai dati raccolti da GiocoNews.it dalle reti dei concessionari, a metà febbraio risulta essere stata aggiornata soltanto una quota inferiore al 20 percento del parco slot. Ovvero, poco più di 35mila apparecchi dai 265mila in totale.

Il “freno”, secondo gli addetti ai lavori, sarebbe dovuto a un'iniziale serie di lungaggini burocratiche e amministrative, relative al rilascio dei nulla osta - necessari per la distribuzione degli apparecchi – e delle cosiddette “smart-card”: ovvero, i dispositivi di sicurezza rilasciati dall'Amministrazione tramite il partner tecnologico Sogei, obbligatori per l'attivazione di ogni singola macchina da gioco. Tuttavia, secondo fonti istituzionali, il numero di smart-card già rilasciate dall'Agenzia, alla metà di febbraio, è di circa 130mila, pari dunque a circa il 50 percento degli apparecchi installabili nella Penisola. Diverso invece il numero di nulla osta di distribuzione rilasciati, ognuno dei quali può essere associato a una sola slot e, quindi, a un'unica smart-card, che risultano essere attivi soltanto in circa 65mila unità. Mentre i nulla osta di esercizio, quelli utili all'installazione, sono appunto ancora meno di 40mila.
 
Il collo di bottiglia del processo, secondo gli addetti ai lavori, si sarebbe ravvisato negli uffici territoriali dell'amministrazione, e ciò anche in seguito alle nuove procedure seguite dall'Agenzia per la stampa dei certificati, con un aggiornamento, rispetto a quanto avveniva negli anni precedenti, per via dell'utilizzo diverso di carte, filigranate e non (unicamente per quanto riguarda i nulla osta di distribuzione), che avrebbe compromesso i tempi di approvvigionamento e risposta. Anche per questo l'Agenzia ha emanato nei giorni scorsi una nota specifica sulla materia, per scongiurare eventuali scorciatoie seguite dagli operatori.
 
PRODUZIONE A PIENO RITMO - Alla data del 20 febbraio, però, sono già 226 gli esemplari di slot machine con payout al 65 percento omologati e, quindi, pronti per il commercio. E, teoricamente, per l'installazione: autorizzazioni permettendo. Ciò significa che la risposta dei produttori e degli organismi di certificazione che si occupano delle omologazioni dei giochi è stata particolarmente rapida: come pure quella della stessa Agenzia e del partner Sogei, che rilasciano le omologhe definitive.
 
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