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Studi di settore per le aziende del gioco: entro il 28 febbraio la giustificazione delle anomalie per l’anno 2011

  • Scritto da Mc

Come già consentito per l’anno 2009 e 2010 tutti contribuenti hanno l’opportunità di motivare situazioni di non congruità, non normalità o non coerenza agli studi di settore dell’anno 2011. In relazione alle varie problematiche per gli accertamenti fiscali nel settore del gioco segnaliamo l’utilizzo di tale procedura per segnalare eventuali scostamenti agli studi di settore del 2011 al fine di evitare ulteriori accertamenti e contenziosi con l’Agenzia delle Entrate. Lo rende noto l’associazione As.Tro, attraverso il consulente fiscale, Marco Minoccheri, che sottolinea: “La segnalazione può essere fatta usando il software messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate sul suo sito denominato “Segnalazioni 2012”.

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Tale  procedura, come detto, consente ai contribuenti la possibilità di segnalare eventuali circostanze in grado di giustificare lo scostamento alle risultanze degli studi di settore per il periodo d’imposta 2011, tenendo conto anche dei correttivi di crisi.

Il canale telematico per l’invio delle segnalazioni sarà aperto fino al 28 febbraio 2013, tenendo presente che, per utilizzare la procedura, è necessario possedere il Pincode (codice personale) oppure aver ottenuto l’autorizzazione per accedere al servizio Entratel. Chi non è in possesso del Pincode può richiederlo tramite registrazione ai servizi telematici dell’Agenzia.

In pratica, questa procedura, che si aggiunge a quella prevista utilizzando il campo delle “Note aggiuntive” di Ge.Ri.Co., permette ai contribuenti di rappresentare fatti e circostanze in merito a situazioni di: non congruità, anche a fronte di una “non normalità economica”; non coerenza; non normalità, anche se congrui”.

LA COMUNICAZIONE DEIDATI RILEVANTI - Inoltre, sempre tramite questa procedura, i contribuenti possono evidenziare ragioni che li hanno indotti a dichiarare una causa di esclusione o d’inapplicabilità agli studi di settore. Si ricorda che, dal periodo d’imposta 2011, il contribuente che omette di presentare il modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore, ovvero indica cause di esclusione o inapplicabilità non sussistenti, è sottoposto ad accertamento induttivo. Tale metodo di accertamento è applicabile anche nel caso di infedele compilazione del modello, qualora l’infedeltà comporti una differenza superiore al 15%, o in ogni caso superiore a 50 mila euro, tra i ricavi o i compensi stimati da Ge.Ri.Co. sulla base dei dati corretti e quelli dichiarati.

I DIECI NUOVI INDICATORI - Va ricordato, altresì, che il decreto 26 aprile 2012 ha individuato “dieci nuovi indicatori di coerenza economica, che hanno lo scopo di contrastare possibili situazioni di non corretta indicazione dei dati previsti dai modelli in argomento. Tra questi, in particolare, si evidenziano l’indicatore “Incoerenza nel valore delle rimanenze finali e/o delle esistenze iniziali relative ad opere, forniture e servizi di durata ultrannuale” e l’indicatore “Presenza anomala di costi o ricavi relativi a prodotti soggetti ad aggio o ricavo fisso”. I contribuenti che si trovano incoerenti, non solo a questi indicatori, ma anche agli altri nuovi indicatori, sono oggetto di analisi e di selezione delle posizioni da parte dell’Agenzia. È chiaro, quindi, che è consigliabile comunicare, per mezzo del software ‘Segnalazioni 2012’, l’eventuale giustificazione a detta incoerenza, al fine di evitare un possibile controllo, aggiunge Minoccheri.

NUOVO INDICATORE DI NORMALITA’ ECONOMICA - Quanto alla normalità economica, “il citato decreto ha individuato un nuovo indicatore di normalità economica applicabile a 145 studi di settore, che prevedono la variabile “Valore dei beni strumentali” e che richiedono informazioni riconducibili ai beni strumentali utilizzati per lo svolgimento delle attività. La condizione di non normalità, legata a questo indicatore, si manifesta quando sussiste la presenza di “Beni strumentali” tra i dati strutturali, mentre, tra i dati contabili, non viene indicato importo alcuno nel rigo “Valore dei beni strumentali”. È necessario, quindi, correggere questa ‘anomalia’, segnalando possibili errori commessi in sede di compilazione del modello concernente gli studi di settore”, afferma il consulente.

LA DURATA DELLESCORTE - Comunque, preme sottolineare che “la ‘non normalità’ può derivare anche da altri indicatori come, per esempio, quello relativo alla ‘durata delle scorte’. In questo caso, un possibile elemento giustificativo da segnalare potrebbe individuarsi nei consistenti approvvigionamenti, debitamente documentati, di beni di magazzino eseguiti in occasione e/o in prospettiva di più vantaggiose condizioni di mercato. Plaudendo, infine, all’iniziativa di collaborazione concessa dall’Amministrazione finanziaria, si spera che le segnalazioni vengano valutate attentamente, al fine di evitare quel possibile inserimento del contribuente nelle liste di controllo”, conclude.

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