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New slot: pronto il decreto di modifiche tecniche, la prossima settimana a Bruxelles

  • Scritto da Alessio Crisantemi

newslot sala2Il decreto di modifiche tecniche sugli apparecchi da intrattenimento è pronto per l'invio a Bruxelles e sarà formalmente trasmesso alla Commissione Europea già la prossima settimana. Aams ha completato la stesura del provvedimento dopo la lunga concertazione con gli addetti ai lavori, che si concluderà, anche questa, nei prossimi giorni con un ulteriore incontro tra le parti dal quale comunque non scaturiranno cambiamenti nel testo che ha ormai trovato la sua stesura definitiva. Secondo quanto è in grado di riferire GiocoNews.it, il provvedimento racchiude sostanzialmente le modifiche anticipate su queste pagine, con l'accoglimento di un paio di osservazioni poste dagli operatori nel corso degli incontri che ravvisavano delle criticità e difficoltà di implementazione. Come, per esempio, l'impiego delle 'elettro-serrature' nei cabinet delle future new slot, sui quali Aams sembra aver ammorbidito la linea, concedendo agli operatori la facoltà di scegliere tra due diverse soluzioni.

NORME PIU' SOFT E UPGRADE POSSIBILE - Nella bozza di decreto che verrà sottoposta al vaglio della Commissione Europea (e dove rimarrà, pertanto, per i prossimi 90 giorni almeno, in base allo stand still previsto dalla Direttiva comunitaria) non c'è alcun riferimento alle tempistiche previste per il cambio dell'intero parco macchine, trattandosi di una sede che ha competenze soltanto riguardo alle norme di carattere tecnico, mentre si ricorrerà a successivi provvedimenti specifici da parte di Aams per stabilire una vera e proprio deadline, proprio come già avvenuto per il passaggio generazionale tra slot comma 6 e comma 6a. Nel decreto tecnico però ci sarà un'altra evoluzione normativa particolarmente significativa per i produttori di apparecchi in quanto più volte richiesta, in passato, ai dirigenti Aams. Si tratta della possibilità di intervenire con un processo di upgrade sulle macchine, ovvero l'aggiornamento delle slot, fino ad oggi non consentito dalla norma (forse troppo rigida), che comporta la dismissione e omologazione ex novo di un gioco in caso di anomalia software, e che ora diventa invece possibile ma solo in caso di 'bug' di sistema, e non in qualunque momento a discrezione del produttore.


PARTITA APERTA SU TEMPI E COSTI – Se i tempi che Aams deciderà di imporre per il cambio macchine rappresentano uno dei temi attorno ai quali gli addetti ai lavori concentrano le proprie attenzioni, l'altro aspetto altrettanto (o maggiormente?) rilevante è quello dei costi dell'intera operazione. Qui – secondo quanto è in grado di riferire GiocoNews.it – non ci sarà un diktat da parte di Aams che non imporrà, quindi, un ricambio forzato ex lege. Sta di fatto però che, secondo le impressioni che circolano all'interno di Piazza Mastai, le modifiche da fare a una slot attualmente in circolazione rispetto a quella che dovrà circolare a partire dal 2013, sarebbero tali e tante da far pensare a una sostituzione completa più facile rispetto alla conversione. Ma gli addetti ai lavori non la pensano affatto così e alla vigilia della pubblicazione del testo definitivo da parte di Aams, già circolano le prime impressioni dei produttori che non si dovrà affatto cambiare tutte le slot. Anzi, secondo i produttori che stanno monitorando i lavori di stesura della nuova normativa tecnica, se la norma sarà come prevista nella serie di incontri tra Aams e le categorie, dovrebbe risultare aggiornabile circa la metà dell'attuare parco new slot. Per tutte quelle macchine che andranno prodotte ex novo, il costo di vendita non dovrebbe superare il 20/25 per cento in più rispetto all'attuale prezzo di mercato. Nulla si può dire con certezza, evidentemente, fin quando non sarà disponibile il testo definitivo predisposto da Aams per l'invio a Bruxelles all'attenzione della Commissione Europea. Sta di fatto però che i costruttori ragionano da tempo con la calcolatrice in mano, alla ricerca di capire se le disposizioni di Aams siano effettivamente attuabili non solo dal punto di vista tecnico ma anche e soprattutto da quello commerciale, tenendo conto delle limitate possibilità di investimento della filiera per via della stretta creditizia che non è certo un mistero nel nostro paese. I bene informati parlano di costi non superiori ai 1500 euro per la riconversione di un cabinet di recente produzione e già oggi in attività. E, si badi bene, tale cifra si raggiungerebbe (e, volendo, si supererebbe anche) prevedendo la sostituzione completa anche della scheda di gioco.  
Diverso è invece il discorso nel caso in cui si dovesse optare per l'aggiornamento delle schede e del mobile adeguandoli alle nuove specifiche. In questo caso i costi sarebbero anche di gran lunga inferiori. Una soluzione – dunque - molto più soft rispetto al cambio macchine generale che i concessionari avevano stimato per una spesa complessiva di circa 1,4 miliardi di euro, considerando circa 3500 euro di spesa per ogni macchina, per la sostituzione completa delle circa 410mila slot attualmente in circolazione.

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