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De Donato (Aams): “New slot non più settore critico per i controlli, oggi attenzione all'online”

  • Scritto da Vincenzo Giacometti

convegno TorinoTorino – Quando si parla di gioco pubblico e della sua diffusione, ritenuta troppo spesso “eccessiva”, bisogna usare prudenza nel valutare i dati. In particolare, quello della raccolta. Soprattutto per quanto riguarda le new slot. Come ha spiegato Francesco De Donato, Direttore di Aams in Lombardia, intervenuto al workshop del concessionario Codere “Nel nome della legalità” in corso di svolgimento a Torino, “Quando si guarda la crescita esponenziale della raccolta degli apparecchi da intrattenimento bisogna ricordare che gran parte di questa crescita del fatturato deriva dal recupero del sommerso in quanto negli ultimi dieci anno, sopo che lo Stato ha regolamentato il settore, c'è stata una graduale emersione del mercato sommerso che è stato trasferito nel circuito legale con il conseguente incremento della raccolta e quindi delle entrate erariali”.

Tisi (Ass. Salute Torino): “Prevenzione e informazione per gioco sano e responsabile”

Barisone (Pres. Anci Piemonte): “No a proibizionismo ma ai Comuni i mezzi per intervenire sul gioco”

Ruta (Codere): “Con nuovo corso Aams buoni auspici per un Testo Unico del gioco”

Pucci (Pres. As.Tro): “No a divieti del gioco lecito, sì a modello sinergico tra industria e istituzioni”


De Donato, intervenuto al dibattito in sostituzione del collega responsabile in Piemonte, ha fornito l'esempio del territorio di sua competenza per illustrare la qualità del settore new slot: “In Lombardia sono stati effettuati controlli su oltre 8mila apparecchi da intrattenimento e su questi appena l'1% è risultato scollegato dalla rete telematico del fisco”. Inoltre, ha evidenziato il rappresentante dei Monopoli, se per anni il settore più critico tra quelli del gioco è stato sempre quello degli apparecchi, “ora quello che ci preoccupa di più è la rete internet che non è completamente controllabile, ma possiamo sforzarci il più possibile di contrastare anche questa nuova sfida che può costituire un cono d’ombra alla legalità nel gioco”.

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