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Curcio (Sapar): "Dl Balduzzi non potrà alterare la vigente realtà di mercato"

  • Scritto da Redazione GiocoNews

raffaele curcioIl Decreto Balduzzi; il decreto contenente le nuove regole tecniche degli apparecchi comma 6A presentato a Bruxelles; gli accertamenti dell’Agenzia dell’Entrate; l’addebito dei 100 euro di una tantum. Sono questi i temi affrontati durante l’Assemblea Sapar con i soci delle Delegazioni Romagna e Marche. Naturalmente, è stata la vicenda dell’Agenzia delle Entrate ad occupare la maggior parte del dibattito, dato che alle oggettive difficoltà incontrate dai gestori nel rispondere alle richieste avanzate dall’Amministrazione e nel far coincidere i dati a propria disposizione con quelli comunicati dai concessionari, si aggiunge una sommatoria molto variegata di casistiche, che richiedono di essere affrontate singolarmente.

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Passando al Decreto Balduzzi, Il presidente Sapar, Raffaele Curcio, ha tenuto a sottolineare che “è stato anche grazie all’intervento della Sapar se il Governo ha deciso di modificare completamente la bozza inizialmente presentata dal Ministero, giungendo a un risultato certamente apprezzabile. Anche in questa sede è stato ribadito che il decreto non potrà sortire alcun effetto almeno sino a quando non sarà convertito in legge. Ma anche dopo, comunque, non potrà alterare la vigente realtà di mercato, visto che le disposizioni del riordino dei punti vendita di gioco entreranno in vigore con le future concessioni messe a bando. Ciò non toglie che da parte degli operatori deve essere prestata la massima attenzione alle norme di contrasto alla ludopatia e al gioco minorile”.

In merito dal decreto tecnico, il Presidente Sapar ha riepilogato tutte le iniziative che la Sapar, individualmente e insieme alle altre associazioni, ha posto in essere per far sì che il testo attualmente all’esame della Comunità Europea venga modificato, accogliendo le proposte che il tavolo tecnico costituito all’inizio dell’estate sta elaborando, in funzione del fatto che molte delle regole contenute nel decreto stesso sono lontanissime dalla realtà della gestione e quindi inapplicabili.

E poi la questione dei 100 euro e dei rapporti coi concessionari in genere, in vista della scadenza dei contratti, nonché del problema dei furti e della complessa normativa inerente la tracciabilità dei flussi finanziari.

A margine della riunione, si è discusso delle problematiche delle sale giochi e del settore amusement. Curcio ha ricordato che la vicenda, sorta mesi fa, dell’applicazione alle sale giochi, fatta da alcuni Comuni, delle regole vigenti per lo Spettacolo Viaggiante, “è stata risolta positivamente con una risoluzione di Aams, a seguito di nostra richiesta”, aggiunge.

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