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Black slot, processo verso la sentenza: parola ancora alle difese, udienza decisiva il 6 dicembre

  • Scritto da Alessio Crisantemi

blackslot dark.jpgVenezia – Si torna in aula, a Mestre, per gli ultimi atti del celebre 'caso Black Slot', il procedimento penale scaturito con il ritiro/sequestro di oltre 100mila apparecchi da intrattenimento dello scorso 2006. Nell'udienza di oggi la parola torna di nuovo alle difese, per le rispettive arringhe, proseguendo l'esposizione avviata la scorsa settimana. Ma la sentenza di primo grado potrebbe arrivare già il 6 dicembre, data in cui è prevista la prossima udienza, quando verrà concesso il diritto di replica, dopo le conclusioni di tutte le difese, per poi passare la parola definitiva al giudice. Il verdetto arriverà dunque entro l'anno corrente, per una sentenza di primo grado che giunge dopo sei anni e con un procedimento che si è andato 'sgonfiando' nel tempo. Nonostante il susseguirsi di colpi di scena, le deposizioni dei dirigenti di Aams e delle tante parti in causa presumibilmente coinvolte nella vicenda. Se, in un primo momento, le aule del Tribunale sono risultate affollate con la costituzione di circa cento parti civili, a seguito delle successive udienze e della richiesta definitiva del pubblico ministero - che confermava gran parte dell'impianto accusatorio, disponendo però l'assoluzione per tutti gli imputati dall’associazione a delinquere inizialmente ipotizzata - ha iniziato a prendere piede l'ipotesi concreta di un processo destinato a concludersi con un nulla di fatto, al punto che alcune tra le parti civili non hanno neppure ritenuto necessario arrivare fino all'ultima udienza chiamandosi fuori dal procedimento prima di arrivare a sentenza. Perché quello che appare certo, al di là della possibile soluzione senza colpevoli, è che non ci sarà alcun risarcimento per gli addetti ai lavori che si erano visti costretti a ritirare le macchine dal mercato per poi sostituirle con altre apparecchiature attraverso investimenti straordinari. Ma per colpa, a quanto pare, di nessuno. Dura lex, sed lex.

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