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Caso Bplus: prosegue la trattativa con il gruppo Codere in attesa del via libera dei Monopoli

  • Scritto da Alessio Crisantemi

Bisognerà attendere ancora qualche mese per capire che fine faranno le new slot e le vlt appartenenti alla rete dell'ex concessionario Bplus, dopo il mancato rinnovo del titolo da parte dei Monopoli di Stato. Ma se, fino a qualche settimana fa, si iniziava a ragionare sulla eventuale strategia da intraprendere per la ricollocazione degli apparecchi nelle altre reti, oggi tale possibilità rappresenta soltanto il cosiddetto 'piano b' dell'operazione, in attesa di sapere se la società di Corallo potrà cambiare proprietà. Sul piatto c'è una proposta concreta: ovvero, la manifestazione di interesse da parte della multinazionale spagnola Codere. Al punto che i Monopoli di Stato si sarebbero attivati su tutti i fronti per determinare la fattibilità dell'operazione visto che, per andare in porto, la trattativa necessita del via libera da parte dell'Agenzia.

La notizia, a dire il vero, era iniziata a circolare qualche mese fa, quando era avvenuto un primo contatto tra i due gruppi, entrambi attivi nel mondo del gioco su scala internazionale. La partita, in effetti, si giocherebbe non soltanto in Italia ma anche, e soprattutto, in Sud America, dove il gruppo di Corallo andrebbe a rilevare alcuni asset di Codere in cambio del pacchetto di controllo della (ex) concessionaria italiana. Ora però i rumors si sono tradotti in una vera e propria manifestazione di intenti sottoposta al vaglio dei Monopoli i quali, secondo quanto è in grado di riferire GiocoNews.it, hanno già avviato da diverse settimane un confronto diretto e una corrispondenza scritta con l'Avvocatura dello Stato chiamata ad esprimere un proprio parere sulla fattibilità (senza richiedere, almeno fino ad ora, il ricorso a un parere consultivo da parte del Consiglio di Stato).

I POSSIBILI SVILUPPI – Le trattative sono dunque in corso e sulla materia vige l'assoluto riserbo da parte degli attori coinvolti. Appare tuttavia evidente che l'unica possibile evoluzione della vicenda, al di là degli accordi tra le due società, potrebbe essere soltanto una per quanto riguarda il mercato italiano di Awp e Vlt: ovvero, la “fusione” tra le due compagini dell'ex concessionario Bplus e del rinnovato concessionario Codere Network. Comunque vada, infatti, Bplus non sarà più un concessionario dello Stato poiché, anche se la cessione della società comporterebbe la decadenza del motivo che aveva portato alla perdita dei requisiti e, quindi, della concessione, (trattandosi di una illegittimità legata proprio alla proprietà del gruppo), l'assegnazione delle nuove concessioni per la gestione delle reti è avvenuta ormai lo scorso 20 marzo e le società che ne risultano titolari sono, ad oggi, dodici. Senza possibilità di ripescare un tredicesimo soggetto. Fermo restando, peraltro, che la normativa italiana non consentirebbe comunque la presenta su uno stesso segmento di mercato di due società concorrenti controllate da uno stesso soggetto.
Quello che potrebbe accadere, pertanto, è di ritrovarsi con il primo concessionario italiano rappresentato dal gruppo Codere, con in pancia un numero di apparecchi notevole e che potrebbe raggiungere, addirittura, il limite massimo previsto dalla legge. Ad oggi, infatti, il concessionario Codere conta circa 15mila macchine collegate alla propria rete mentre il concessionario Bplus, secondo gli ultimi dati, era prossimo alle 90mila. In ottemperanza alle norme previste dal Garante per la Concorrenza e del Mercato, per ovviare ogni possibile posizione dominante di un soggetto sul mercato del gaming, la norma sulle concessioni di new slot e vlt prevede il cosiddetto “indice di concentrazione” quale parametro di riferimento per i nulla osta di esercizio legati ad ogni concessionario (e, quindi, alle Awp in attività sulle loro reti), che non può superare il 25 percento circa del numero di nulla osta totali (anche se tale parametro viene ricalcolato di anno in anno dal regolatore sulla base dei cambiamenti del settore). Un parametro che risulta cambiato anche con l'ingresso dei nuovi soggetti entrati sul mercato degli apparecchi riducendo ulteriormente la soglia e che, nel caso di “operazione compiuta” dell'affare tra Codere e Bplus, dovrà essere considerato nella operazione di “fusione” aziendale.

ULTIME SETTIMANE DI ATTESA - Ora, dunque, si aspetta il parere dei Monopoli di Stato sull'operazione che dovrebbe arrivare già nelle prossime settimane, quando il tempo inizierà a stringere, tenendo conto del termine ultimo entro il quale dovrà essere 'dismessa' la rete di Bplus è fissato attorno al 20 settembre, in virtù dei sei mesi di proroga concessi dall'Agenzia dei Monopoli a partire dallo scorso 20 marzo. E qualora dovesse saltare quello che oggi è considerato il 'piano a', si dovrà correre ai ripari definendo una “exit strategy” che ha tutta l'aria di essere davvero complessa, soprattutto sul fronte Vlt. E, probabilmente, lo è molto di più, per i Monopoli, rispetto alla possibile “fusione” tra Codere e Bplus. Ma non si tratta comunque di una passeggiata. Anzi.

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