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Tar Lombardia respinge ricorso su orari slot: "Comune ha facoltà di disciplinarli"

  • Scritto da Sm

È stato respinto il ricorso di un esercente di una sala slot, contro l’ordinanza del comune di Lecco che disciplinava gli orari di gioco delle sale. Secondo i giudici “non sussistente il fumus boni iuris, in quanto l’amministrazione ha il potere di disciplinare l’orario degli esercizi commerciali anche in relazione alle sale da gioco, per tutelare la salute pubblica dei cittadini, ai sensi dell’art. 50, co. 7, d.lgs. 267/2000”.

 

Inoltre, anche “la Corte Costituzionale, con sentenza n. 300/2011, ha precisato che le norme che stabiliscono e contingentano il gioco d’azzardo sono finalizzate a tutelare soggetti ritenuti maggiormente vulnerabili, o per la giovane età o perché bisognosi di cure di tipo sanitario o socio assistenziale, e a prevenire forme di gioco cosiddetto compulsivo, nonché ad evitare effetti pregiudizievoli per il contesto urbano, la viabilità e la quiete pubblica, sicché non sono riferibili alla competenza legislativa statale in materia di ‘ordine pubblico e sicurezza’, che attiene alla prevenzione dei reati ed al mantenimento dell'ordine pubblico, inteso questo quale complesso dei beni giuridici fondamentali e degli interessi pubblici primari sui quali si regge la civile convivenza nella comunità nazionale”. La disciplina in tema di sale da gioco “non ha, quindi, nulla a che vedere con l'ordine pubblico, in quanto gli apparecchi da gioco sono considerati esclusivamente nel loro aspetto negativo di strumenti di grave pericolo per la salute individuale e il benessere psichico e socio-economico della popolazione locale”, si legge nella sentenza.

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