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Apparecchi da intrattenimento, pioggia di pronunce su spesometro e Iva

  • Scritto da Sm

Roma – Puntuale la disamina di Paolo Petrangeli - dottore commercialista revisore contabile, al convegno di As.Tro sulla fiscalità di settore in corso quest’oggi a Roma, sulla prassi e le pronunce giurisprudenziali relative al settore del gioco con gli apparecchi da intrattenimento.

LE ULTIME PRONUNCE DI PRASSI – “L’AdE si è espressa, su domanda di As.Tro, sull’esonero parziale dalla comunicazione prevista dall’articolo 21 del dl 31 maggio 2010 n. 78 (spesometro) e sul trattamento ai fini Iva e imposte dirette della rivalsa del corrispettivo di 100 euro dovuto all’AdE per ogni apparecchio Awp”.

 

LE ULTERIORI PRONUNCE DI PRASSI – Un’altra pronuncia riguarda l’offerta del gioco al pubblico e raccolta delle somme giocate con le Vlt, a tale proposito l’AdE ha deciso che “le operazioni in esame rese dal produttore (…) in quanto essenziali rispetto alla raccoltra delle giocate si considerano esenti da Iva”. Un quesito Acadi in attesa di risposta è relativo all’applicabilità dell’esenzione dall’imposta di bollo agli estratti conto emessi ai sensi del capitolo 1 dell’allegato 3 della convenzione di concessione.

 

LE ULTIME PRONUNCE GIURISPRUDENZIALI – Petrangeli sottolinea come in merito al trattamento ai fini Iva dei corrispettivi gestore-esercente ce ne siano di contrastanti, ma come prevalgano quelle favorevoli all’esenzione.

 

LA GIURISPRUDENZA EUROPEA - “I giudici comunitari hanno affermato che il rapporto tra il soggetto che esercita un’attività di raccolta di scommesse, esente da Iva, e il soggetto operante tale attività in nome proprio, ma per conto del primo, è anch’esso esente da imposta. Pertanto, la commissione percepita da quest’ultimo rientra nel regime di esenzione Iva. Tale conclusione vale indipendentemente dalla circostanza che, per la raccolta di scommesse, non sia prevista una specifica esenzione per le prestazioni di intermediazione o di negoziazione”.

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