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Tar Lazio: "Cessata materia del contendere nel ricorso di Intralot Italia"

  • Scritto da Redazione

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda) dichiara la cessazione della materia del contendere. La sentenza fa riferimento al ricorso proposto dalla società Intralot Italia Spa, in persona del suo legale rappresentante pro tempore, contro il Ministero dell’Economia e delle Finanze, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e la Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo di Roma, per l'annullamento del provvedimento con il quale l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha disposto, nei confronti della società ricorrente, la sospensione del collegamento con il totalizzatore nazionale a far data dal 23 luglio 2013 e ha comunicato l’avvio del procedimento di decadenza dalle concessioni per l’esercizio del gioco a distanza e contro la nota prefettizia, con la quale il Prefetto di Roma informa che "... allo stato, sussiste la presenza di situazioni relative a tentativi di infiltrazione mafiosa".

“La Difesa erariale con memoria depositata in data 4 aprile 2014 ha rappresentato che la nuova istruttoria svolta dalla Prefettura di Roma a seguito delle sopravvenute modifiche della compagine societaria, comunicate dalla società ricorrente con nota del 30 luglio 2013, si è conclusa con esito favorevole alla predetta società. La società ricorrente: A) con memoria depositata in data 16 aprile 2014 ha rappresentato che per effetto della nota della Prefettura di Roma del 31 marzo 2014 deve ritenersi che sia venuto meno il presupposto che ha determinato l’adozione dell’impugnato provvedimento dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, mentre la cessazione della materia del contendere potrà essere dichiarata solo nel momento in cui l’Agenzia avrà adottato un provvedimento che salvaguardi la sfera della medesima società; B) con successiva memoria depositata in data 16 aprile 2014 ha chiesto a questo Tribunale di dichiarare la cessazione della materia del contendere, evidenziando che l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli con nota del 30 aprile 2014 ha comunicato che, tenuto conto dell’esito della nuova istruttoria svolta dalla Prefettura di Roma, non darà corso all’adozione del provvedimento di decadenza dalle concessioni e considera concluso il procedimento avviato con l’impugnata nota del 10 luglio 13. Tenuto conto di quanto rappresentato dalla società ricorrente, al Collegio non resta che dichiarare la cessazione della materia del contendere. Infatti, secondo una consolidata giurisprudenza (ex multis, Consiglio di Stato, Sez. IV, 10 febbraio 2014, n. 616), la cessazione della materia del contendere si verifica allorquando l’Amministrazione, in pendenza del giudizio, annulli - o comunque riformi (come nel caso in esame) - il provvedimento impugnato con effetto satisfattivo per il ricorrente”, si legge nella sentenza.

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