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Bplus, pronta a ricorso a Corte europea dei diritti dell’uomo

  • Scritto da Redazione

Se il prossimo 9 luglio la Corte dei Conti dovesse emettere una sentenza di condanna sulla vicenda delle maxi multe per il mancato collegamento delle slot tra il 2004 e il 2007, Bplus annuncia già che farà ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo.

Lo riporta Affaritaliani.it, sul quale si legge: "Sul presupposto – spiegano i legali di Bplus - si creerebbe una sovrapposizione tra la giurisdizione in materia di sanzioni e penali contrattuali previste dal rapporto concessorio in materia di servizio pubblico di raccolta del gioco tramite apparecchi da intrattenimento, che ricade nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, e la giurisdizione della Corte dei Conti. Due sistemi giurisdizionali che agiscono ed accertano autonomamente responsabilità su presunti comportamenti illeciti del concessionario pubblico, giudicando due volte sui medesimi comportamenti, dando luogo ad una duplicazione che non pare compatibile con l’art 6 CEDU e con i principi affermati dalla Corte di Strasburgo". Poiché Bplus (con gli altri concessionari) è già stata assolta in via definitiva con la sentenza del Consiglio di Stato, l’eventuale ricorso alla Corte europea ha, secondo i legali Bplus, "la certezza di essere accolto, rendendo così nulla una eventuale sentenza di condanna della Corte dei Conti. E anzi, precostituendo forse le motivazioni per una rivalsa economica contro lo Stato italiano".

 

 

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