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Tassa sulla fortuna e Vlt: operatori invocano chiarimenti su modalità tecniche e operative

  • Scritto da Ac

 

Stavolta tutto è pronto davvero per l'introduzione della tassa sulle vincite superiori ai 500 euro (anche) sulle videolottery. Con la pronuncia depositata oggi dalla Corte Costituzionale, con la quale viene scongiurata l'ipotesi di improcedibilità della norma, diventa nota, al tempo stesso, anche la data in cui dovrà avvenire lo “switch off” per l'introduzione delle nuove disposizioni fiscali sulle piattaforme di gioco. Ovvero, il primo agosto, secondo la deadline fissata dall'Agenzia delle Dogane 'agganciata' alla pronuncia della Corte.

 

LE MODIFICHE TECNICHE – Come spiegato in precedenza, gli operatori sono tutti pronti, già dallo scorso 3 giugno, per l'attuazione della nuova norma, avendo concluso con esito positivo le attività di verifica di conformità previste per l'aggiornamento dei sistemi di gioco in Sogei, partner tecnologico dell'amministrazione. I software, in effetti, sono stati aggiornati dai produttori di tecnologia alle nuove disposizioni, nonostante la tassazione del 6 percento sia rimasta off line, in attesa del via libera definitivo. Ora, alla luce della tempistica indicata dai Monopoli, gli addetti ai lavori dovranno soltanto attivare tale aggiornamento rendendolo operativo, tenendo anche conto che, una ulteriore circolare dell'Agenzia, aveva disposto l’avvio del nuovo protocollo di comunicazione necessario al colloquio tra i sistemi di gioco dei concessionari e il sistema di controllo Vlt già dal 5 maggio 2014, proprio per consentire tutti gli adempimenti propedeutici all’avvio del nuovo regime.

LA RICHIESTA DEGLI OPERATORI – Ora però, appena ricevuto il verdetto della Corte, gli operatori si interrogano sulle modalità di esecuzione delle nuove norme. In particolare – spiegano alcuni tecnici a GiocoNews.it – l'auspicio è di poter avere un ulteriore incontro con l'amministrazione o un provvedimento formale dal quale poter conoscere le modalità tecnico-operative per la transizione verso il nuovo software. In effetti, il decreto siglato da Magistro, non entrava nei dettagli dell'operazione che dovrebbe avvenire, presumibilmente, nello stesso momento per tutte le piattaforme evitando così una disparità di condizioni operative sul mercato. Per questo si rende opportuno – secondo gli addetti ai lavori – un intervento chiarificatore per definire come procedere.

 

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