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Milano: dal Tar altro stop all'ordinanza comunale sugli orari delle slot

  • Scritto da Redazione GiocoNews.it

Il Tar Lombardia conferma lo stop all’ordinanza del Comune di Milano che limita l’orario di esercizio degli apparecchi da intrattenimento sul territorio locale nelle fasce orarie comprese tra le 9 e le 12 e tra le 18 e le 23. Dopo i primi due verdetti di ieri (riferiti alle ricorrenti Sisal e Azzurro Gaming) la prima sezione del tribunale ha emesso oggi altri due decreti in cui accoglie le richieste di altrettanti ricorrenti sospendendo così la decisione dell'amministrazione comunale - in vigore dallo scorso 15 ottobre  - fino al prossimo 19 novembre, data in cui si svolgerà l'udienza di merito.


Questa volta la pronuncia arriva nei confronti di un bingo (la società è Bingo Plus) e di una sala da gioco (Game Paradise), con il tribunale che evidenzia come la disciplina degli orari di apertura dei locali in mano ai sindaci "non pare applicabile nella specifica materia in questione, concernendo detta norma esclusivamente gli orari degli esercizi commerciali e dei pubblici esercizi".

 

 

OPERATORI VITTIMA DI PREGIUDIZIO - Quelle che emerge, nei decreti emessi in questi due giorni, in sostanza, è che la limitazione degli orari imposta dal Comune di Milano rappresenti un "grave pregiudizio" nei confronti degli operatori. Per questa ragione viene accolto il ricorso degli operatori, rimandano la questione alla Camera di consiglio del 19 novembre, in quanto la questione necessita di "un approfondimento in sede collegiale".

 

CHE SUCCEDE ORA A MILANO – Ma che succede, adesso, a Milano? E come si devono comportare gli operatori del settore e gli esercenti? E' questa la domanda più ricorrente dopo le pronunce del Tar. La questione non è affatto risolta. E l'ordinanza comunale rimane in vigore almeno fino alla data del 19 novembre, con la sola eccezione di quelle attività che hanno ottenuto il verdetto positivo da parte del Tribunale, nei confronti delle quali si può considerare sospesa. Dall'udienza del 19 novembre, invece, arriverà un verdetto definitivo, che potrebbe portare alla sospensione o disapplicazione del provvedimento.

 

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