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Terrabusi (Naz.Elettronica): “I 500 milioni si prendano dalle Vlt, dove i margini ci sono”

  • Scritto da Ac

I 500 milioni che i concessionari di rete dovranno versare annualmente allo Stato, secondo il diktat del governo Renzi, si possono prendere dalle vlt. Parola di Renzo Terrabusi, fondatore della società di produzione di apparecchi Nazionale Elettronica, che lancia la sua proposta ai concessionari, chiamati a ridefinire i rapporti contrattuali con la filiera già dalle prossime ore in virtù della rivisitazione normativa che scaturisce dalla Legge di Stabilità.

Secondo Terrabusi “I margini di intervento sul segmento delle Vlt ci sono e lo dico a ragion veduta: basta tenere conto che la norma vigente sulle videolotterie prevede una vincita minima dell'85 percento delle giocate, mentre tutte le piattaforme girano a payout maggiori, fino all'88 percento, anche adesso che sono stati modificati al ribasso. Pertanto, portando i giochi all'85 percento, e intervenendo su quelle piattaforme dotate di jackpot, riducendo la quota di accumulo di un altro punto percentuale, riusciremo a tirar fuori probabilmente anche qualcosa in più rispetto ai 500 milioni che i concessionari devono versare. Basta fare qualche semplice calcolo per trovare una soluzione già scritta”.

 

SOLUZIONE SOSTENIBILE - Un intervento, quello suggerito dal patron di Nazionale Elettronica, che permetterebbe comunque ai concessionari di applicare una discrezionalità nel ridefinire i rapporti con gli altri operatori: “Una volta operata questa modifica - spiega – spetterà poi agli stessi concessionari stabilire come comportarsi nelle pratiche commerciali con i gestori, in base ai vari rapporti: quei gestori che hanno le vlt, per esempio, avrebbero già anch'essi dei benefici da queste modifiche sul payout, mentre chi lavora soltanto con le Awp dovrà avere un trattamento diverso, ma questo verrà definito a parte”. E i margini per un intervento di questo tipo ci sarebbero anche in termini di sostenibilità: “So già che l'obiezione comune potrebbe essere quella di sostenere che la diminuzione del payout scoraggerebbe le giocate, ma abbiamo già avuto una prova del riscontro sui giocatori con le Awp, quando il passaggio dal 75 al 74 è stato pressoché indolore”, aggiunge Terrabusi.

 

La logica, pertanto, è quella di trovare una soluzione che risulti destabilizzante per l'intera filiera, dopo che l'approvazione della Legge di Stabilità ha iniziato a diffondere il panico tra gli addetti ai lavori. Ma la posizione di Terrabusi – evidenzia lo stesso imprenditore – non rappresenta una “difesa d'ufficio” rispetto alle new slot, ma una soluzione ragionata di chi ben conosce anche il segmento delle Vlt. “Come Nazionale Elettronica abbiamo realizzato una piattaforma vlt insieme alla multinazionale Win che è pronta per l'omologazione e che è stata già calibrata su un payout dell'85 percento. Sappiamo bene quindi di cosa stiamo parlando ed è su questo fronte che bisogna lavorare per cercare di rendere sostenibili le misure già  assurde proposte dal governo”.

 

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