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Bplus in Corte costituzionale: “Requisiti operatori slot, violata la tutela dell’affidamento”

  • Scritto da Amr

Bplus basa i ricorsi sulla tutela dell’affidamento, che è stata violata quando i Monopoli hanno imposto ai concessionari slot la sottoscrizione di un atto integrativo basato sulla legge di Stabilità 2011, ossia la legge 220 del 2011”.

 

I legali del concessionario Bplus sintetizzano così le ragioni sostenute stamattina in udienza di fronte alla Corte costituzionale, ossia che è incostituzionale modificare retroattivamente il rapporto di concessione. “Per questo – proseguono – il Consiglio di Stato ha rimesso a essa gli atti”. La sentenza è attesa nei prossimi mesi e Bplus si dice fiducioso sul suo esito.

Come noto, il Consiglio di Stato aveva parzialmente accolto il ricorso presentato dalla società Bplus e relativo al bando per la gestione delle slot machine, ritenendo “rilevante e non manifestamente infondata” la questione di legittimità costituzionale dell’articolo 1, comma 79, della legge 13 dicembre 2010 n. 220: ovvero, il provvedimento dei Monopoli di Stato che ha fissato obblighi e requisiti per i concessionari di rete che gestiscono le reti di new slot e Vlt in occasione della recente gara di assegnazione che ha portato all'aggiudicazione definitiva delle 13 concessioni. Anche se la pronuncia della Corte non metterà in discussione il bando di gara, che è senza dubbio legittimo, toccando i requisiti fissati dai Monopoli per l'aggiudicazione, potrebbe portare alla redazione di una nuova convenzione di concessione o, comunque, di un atto integrativo, per sanare quella disparità di trattamento che si potrebbe avere tra concessionari. 

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