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New slot, vlt e Stabilità: i conti sulla filiera e le risposte ai 500 milioni

  • Scritto da Ac

Con la scadenza del 30 aprile alle porte e l'esborso milionario richiesto agli operatori degli apparecchi da intrattenimento relativo alla prima tranche dei 500 milioni richiesti dalla Legge di Stabilità per il 2015, è tempo di fare i conti alla filiera.

Tenendo conto del fatto che, almeno in principio, l'esborso è chiesto a tutti gli attori che intervengono nelle operazioni riferite all'esercizio di un apparecchio (gestori, esercenti e concessionari), nonostante il versamento materiale dovrà essere effettuato dai soggetti concessionari, è opportuno valutare i rispettivi margini e non solo i volumi di raccolta. Specialmente ora che si susseguono analisi e proposte da parte delle varie rappresentanze di categoria, nell'obiettivo di proporre al governo soluzioni sostenibili per il comparto.

 

GiocoNews.it ha effettuato un'istantanea sull'andamento del segmento degli apparecchi da intrattenimento (new slot e vlt) provando a stimare l'impatto che la Stabiiltà avrebbe sul settore.

I CONTI SULLE AWP - Per quanto riguarda le new slot, sulla base della raccolta stimata per i primi cinque mesi di attività dell'anno corrente (periodo compreso tra gennaio e maggio 2015) relativamente alle circa 363 mila macchine installate nei pubblici esercizi italiani, lo scenario che si delineerebbe a fine anno sarebbe di un volume di poco superiore ai 25,3 miliardi di euro. Su questa cifra, tenendo conto del payout medio di poco superiore al 74 per cento, del valore del Prelievo erariale unico che è pari al 13 per cento e del canone dovuto ai Monopoli di stato dello 0,8 per cento, il ricavo netto proveniente dal gioco sarebbe di circa 2,5 miliardi di euro.

I CONTI SULLE VLT - Per quanto riguarda le videolottery, invece, la raccolta stimata nello stesso periodo sarebbe di circa 21,4 miliardi di euro. Tenendo conto che in questo caso il payout medio è di circa l'88,5 per cento e che il prelievo erariale unico è fissato al 5 per cento (con lo stesso canone versato ai Monopoli di stato) i ricavi netti di gioco sarebbero inferiori al miliardo di euro.

LA PROPOSTA ACADI-SAPAR - Partendo da queste stime, si potrebbe meglio capire la proposta comunicata nelle scorse ore da Acadi e Sapar, che sembrerebbe quindi mettere d'accordo una parte dei concessionari con una parte delle imprese di gestione. L'idea sarebbe quella di chiedere un aumento del Prelievo sugli apparecchi new slot – a partire dal 1 giugno 2015 al 31 dicembre 2015, in anticipo del riordino promesso dalla Delega Fiscale - di 2,35 punti percentuali della raccolta e di 1,15 punto percentuale della raccolta sulle Vlt in “cambio” dei 500 milioni da versare tout court come previsto dalla Stabilità. Questa “soluzione”, secondo le associazioni, permetterebbe di tirar fuori la stessa cifra voluta dall'Esecutivo ma in maniera potenzialmente sostenibile per le imprese. Ma l'operazione sarebbe davvero sostenibile, scrivo i due organismi, solo se accompagnata e sostenuta dall'introduzione di un ritocco del payout per le Awp portandolo in un forbice compresa tra il 70 ed il 76 per cento.

I NODI DA SCIOGLIERE – La proposta, a quanto pare, pur avendo trovato condivisione tra i due organismi, non sembra trovare consenso unanime nella filiera. Sia tra i concessionari di rete che tra le imprese di gestione. L'associazione As.Tro, invece, ha una lettura alternativa della situazione, proponendo quella che definisce “una distribuzione più equa dei 500 milioni” per una migliore distribuzione degli oneri sulla filiera, proponendo due criteri di ripartizione. Uno basato sulla redditività al di sotto del quale non poter accedere, e uno più soggettivo, proponendo il mero calcolo dell'impatto che può avere il ricavo dei concessionari sulla redditività del prodotto awp (pari al 6,1 per cento), che costituirebbe un "delta aggiuntivo" per correggere al ribasso la percentuale della filiera Awp e correggere al rialzo l'aliquota individuata in capo alla filiera Vlt.


LA PAROLA AL GOVERNO - Sul punto, in ogni caso, sarà il governo a dover prendere una decisione definitiva che potrebbe anche arrivare dopo l'incontro di questa mattina al Mef convocato dal sottosegretario Baretta con i tredici concessionari di rete.

 

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