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Mancato versamento Preu a concessionario, Cassazione riconosce il danno da parte dell'esercente

  • Scritto da Sm

La seconda sezione penale della Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un esercente contro la sentenza del 10 novembre 2014, in cui la Corte di Appello di Milano ha confermato la sentenza emessa il 5 aprile 2011 dal Tribunale di Pavia.

Sentenza con la quale era stato condannato alla pena di uno anno e sei mesi sei di reclusione e al pagamento di 800 euro di multa per essersi appropriato di un 248.776 euro, non riversata al concessionario Codere Network per la gestione di apparecchi da gioco e dei cosiddetti ‘nulla osta’ per la messa in esercizio degli apparecchi da gioco intestati al concessionario.

 

Secondo la Cassazione “il ricorso è palesemente inammissibile, in quanto il primo motivo — oltre che giuridicamente infondato alla luce della giurisprudenza di questa Corte, che ha affermato in più occasioni che in tema di circostanze del reato, per la sussistenza della aggravante di abuso di relazioni di prestazione d'opera, non è necessario che il rapporto intercorra direttamente tra l'autore del fatto e la persona offesa, essendo sufficiente che l'agente si sia avvalso della esistenza di tale relazione che gli ha dato l'occasione di commettere il reato in danno di altri soggetti, agevolandone la esecuzione”.

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