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Tassa 500 milioni: pioggia di segnalazioni di gestori inadempienti

Centinaia di segnalazioni inviate ai Monopoli di Stato e inoltrate alla Procura su gestori di slot che non hanno pagato la tassa sui 500 milioni.

Un dossier composto da diverse centinaia di segnalazioni, inviate dai concessionari che gestiscono le reti di new slot all'Agenzia delle a Dogane e dei Monopoli, e relative alle scorta di gestione che si sono rifiutate di versare il proprio contributo dovuto alla cosiddetta 'tassa sui 500 milioni' (ovvero, la tassazione straordinaria imposta alla filiera degli apparecchi da intrattenimento dalla legge di stabilità per il 2015), è fuoriuscito nei giorni scorsi da Piazza Mastai arrivando sui banchi della Corte dei Conti. Secondo quanto apprende GiocoNews.it da fonti ministeriali, già oggi, sette concessionari su tredici hanno consegnato ai Monopoli le liste di gestori inadempienti relativamente alla prima fase di rinegoziazione, laddove non avvenuta poiché i gestori di riferimento si sono rifiutati di partecipare.

 

Un faldone piuttosto cospicuo che l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, a sua volta, ha provveduto a inoltrare alla Procura di Roma e alla Corte dei Conti, come previsto dalla normativa vigente. Ora spetterà alla stessa Procura, sulla base anche delle valutazioni dei giudici contabili, decidere come agire nei confronti di tali soggetti, visto che (anche) su questo, la legge non è chiara e, anzi, non si esprime in nessun modo. Il rischio, tuttavia, non sarebbe neppure di poco conto trattandosi di incassi provenienti da giochi di Stato e, quindi, di denaro che ha una connotazione pubblica, facendo così intravedere il rischio di peculato e di danno erariale procurato da tali inadempienze.
 
NUOVE SEGNALAZIONI DOPO OTTOBRE - Ma non finisce qui. Anzi. La situazione, in realtà, è destinata a precipitare con l'imminente scadenza della seconda tranche di pagamenti prevista dalla stessa legge di Stabilità per il 2015 e l'impossibilità, da un lato, di versare tutti gli importi da parte dei concessionari e la presa di posizione, dall'altro, di una parte della filiera che non intende contribuire portando avanti il contenzioso in sede legale. Il 30 ottobre, infatti, scade il termine per versare la seconda tranche che ammonta, in totale, a 300 milioni di euro. Secondo le stime di GiocoNews.it, ad oggi, nessuno dei tredici concessionari ha raccolto la totalità delle somme "dovute" dai gestori. Pertanto, se dovesse permanere tale situazione, le stesse società concessionarie, non potendo stavolta anticipare il totale dovuto per conto dell'intera filiera, non avendo il denaro utile in cassa, dovranno inevitabilmente versare quello che hanno effettivamente incassato e segnalare i gestori che non hanno contribuito con il proprio saldo, in modo che il totale (tra versato e "segnalato") risulti quello richiesto dallo Stato. Ecco quindi che da novembre in poi saranno ancora di più le segnalazioni da gestire per i Monopoli e, quindi, per la Procura e la Corte dei Conti. Oltre agli immancabili contenziosi che verranno intrapresi, di conseguenza, dagli addetti ai lavori. Con la speranza, tuttavia, che la pronuncia del Tar del Lazio attesa dall'udienza di merito fissata per il prossimo 21 ottobre possa fare chiarezza.

 

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