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Rapporto Sociale Hbg Gaming, il Dg Calzolaio: ‘Formazione su gioco responsabile’

Hbg Gaming presenta il suo Rapporto Sociale 2014 e il Dg Calzolaio fornisce i numeri dell’organizzazione e illustra le priorità.

Roma - "Abbiamo voluto dedicare ai dipendenti di Hbg questo Rapporto sociale, perchè riteniamo che la prima responsabilità sociale di una azienda è quella di solidità nei confronti dei propri dipendenti e stakeholders”. Con queste parole Giuseppe Calzolaio, direttore generale di Hbg Gaming spiega i motivi della ‘dedica’ Rapporto Sociale 2014.

 

I NUMERI DI HBG - “Abbiamo superato i 4,3 miliardi di euro di raccolta, con una spesa per i giocatori di 840 milioni, di cui il 50 percento ritorna allo stato. Abbiamo realizzato una ricchezza per più di 40 milioni di euro di cui il 40 percento è stato utilizzato per i dipendenti. Il primo contributo è stato dato proprio alla filiera del gioco. I dipendenti sono 640, metà uomini e metà donne. Non c'è quindi discriminazione di genere. La media dei dipendenti ha quasi 37 anni, e più del 90 percento è assunto a tempo indeterminato. Questo porta a avere una squadra motivata. Nelle sedici sale bingo abbiamo oltre 450 dipendenti e siamo riusciti ad operare una revisione dei contratti collettivi così da avere contratti più flessibili e produttivi con una contrattazione aziendale di secondo livello, nonostante la crisi. C'è stata una crescita sensibile dei dipendenti di sede, da 85 a 157, con giovani e laureati.

Dando quindi un lavoro stabile a molti ragazzi. Hbg Gaming ha elaborato un percorso di sviluppo basato sulle persone: squadra, trasparenza, azione e rispetto sono i quattro valori su cui abbiamo puntato. Il gioco di squadra è il nostro modo di fare azienda. Abbiamo investito molto nella formazione sia di base che trasversale e tecnica. La comunicazione e l'orientamento del cliente oltre al gioco responsabile sono gli elementi su cui abbiamo puntato nella formazione".

 

LA COLLABORAZIONE CON IL SIIPAC ONLUS – Presente all’incontro anche la psicoterapeuta Florinda Maione, del Siipac Onlus, che anticipa: “A breve uscirà un opuscolo per fornire informazioni sul gioco patologico. Quindi la collaborazione con Hbg Gaming continua e queste iniziative non vanno a scontrarsi con una politica economica di successo perchè sappiamo che un giocatore patologico non è un buon cliente. Proprio per questo progetti di questo tipo funzionano di più se vengono messi in atto dagli operatori stessi".

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