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Tassa 500 milioni: filiera versa il 70 percento, lo Stato incassa circa 350 milioni

  • Scritto da Alessio Crisantemi

Sono circa 350 i milioni di euro versati a livello complessivo dai concessionari degli apparecchi da intrattenimento per conto della filiera. E ora via alle segnalazioni.

Roma – Ammontano a circa 350 milioni di euro gli importi versati complessivamente dai concessionari che gestiscono le reti di apparecchi da intrattenimento per conto della filiera, in virtù dei 500 milioni richiesti dalla Legge di Stabilità per il 2015. Dopo i 200 milioni della prima tranche, versati alla precedente scadenza del 30 aprile 2015, la seconda rata ha registrato una minore partecipazione, com’era prevedibile. E, anzi, com’era stato praticamente annunciato. In attesa del dato ufficiale da parte dei Monopoli di Stato che verrà divulgato nei prossimi giorni, secondo le stime di GiocoNews.it sulla base dei dati raccolti tra i concessionari, l’obiettivo governativo sarebbe stato raggiunto al massimo per il 70 percento, con una cifra che non dovrebbe andare oltre i 150 milioni per il saldo della seconda rata.

I RETROSCENA - Una discrepanza che, come noto, deriva dalla mancata partecipazione all’adempimento da parte dei gestori di apparecchi (una minoranza, probabilmente) ed esercenti che non hanno riversato la propria quota al concessionario di riferimento, anche in attesa delle pronunce rispetto ai ricorsi depositati dagli addetti ai lavori al Tar capitolino. Creando così un vuoto che le concessionarie, stavolta, non riescono a colmare, come invece accaduto per la prima tranche, quando i 200 milioni erano stati garantiti dalle 3 società che gestiscono le reti a mo’ di anticipo, per conto del resto della filiera. Questa volta però non potevano esserci i liquidi necessari a saldare l’importo complessivo tenendo conto che, come noto, la cifra di 500 milioni è ben superiore ai ricavi delle tredici società e quindi sostenibile solo attraverso della partecipazione dell’intera filiera, a tutti i livelli.
I VERSAMENTI DELLA SECONDA RATA - Tra i concessionari che hanno raccolto il maggior contributo da parte dei propri gestori e, quindi, che hanno versato la maggiore quota all’Erario in termini percentuali, oltre ai più piccoli Nts Network e NetWin Italia, c’è Sisal, che ha raggiunto la quota del 70 per cento della seconda rata (versando quasi 20 milioni rispetto ai circa 27,5 richiesti) arrrivando così in totale a versare circa l'83 per cento di quanto dovuto. Così come Admiral Gaming Network (ex Gmatica) che attraverso il versamento del 72 per cento della quota dovuta come seconda tranche (versati circa 12,7 milioni a fronte di circa 17,6), ha superato la quota dell’80 percento del saldo richiesto complessivamente dallo Stato per l’anno corrente (pari, nel suo caso, a circa 29,4 milioni). Mentre percentuali minori si registrano per gli altri concessionari, con il 20,2 per cento della seconda rata versato da Bpus, circa il 18 per cento da Gamenet (che raggiunge in totale circa il 52 per cento, pari quasi all'altro concessionario Cogetech, che versa in totale il 55 per cento) e quasi il 50 per cento da Lottomatica Videolot. Anche se i versamenti (che i concessionari devono effettuare tramite modulo F24) continuano ad arrivare anche nelle ore successive rispetto alla scadenza del 31 ottobre, con le società che riversano nelle casse del Ministero i contributi dell’ultima ora che arrivano da qualche gestore ‘ritardatario’. Le cifre definitive si avranno una volta che l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli avrà visione dei resoconti contabili, attesi per le prossime ore.
LE RIPARTIZIONI DELLE QUOTE – Secondo la ripartizione comunicata in precedenza dall’Agenzia, la quota annuale suddivisa tra i tredici concessionari in base al numero di macchine collegate alla propria rete prevedeva il versamento di: circa 19,8 milioni da parte di Cirsa Italia, 45,8 milioni da parte di Sisal, 96,5 per Lottomatica Videolot, 29,4 circa da parte di Admiral Gaming, 22,4 da Codere, 42,7 da Hbg, 83,6 da Bplus, 46,7 da Gamenet, 47 da Cogetech, 37,8 da Snai, 7 milioni da NetWin Italia, 8 da Nts Network e circa 13 milioni da Intralot Gaming Machines.
LE SEGNALAZIONI – Se i versamenti continuano ad arrivare nelle casse dello Stato, a dover ancora arrivare sulla scrivania dell’Agenzia sono le nuove liste di gestori segnalati all’amministrazione per la mancata partecipazione al contributo. Ma il faldone si andrà a costituire anche questo nelle prossime ore, quando tutte le società avranno chiuso la contabilità. Un atto dovuto per i concessionari, quali agenti contabili, che dovranno dimostrare la ragione del mancato versamento delle somme residue, indicando le società di gestione che non hanno contribuito. Le liste si andranno ad aggiungere a quelle già depositate dalla maggior parte dei concessionari dopo il versamento della prima tranche e verranno anche queste inoltrare alla Corte dei Conti e alla procura da parte dell’Agenzia. Secondo quanto apprende GiocoNews.it alcuni concessionari sarebbero intenzionati a segnalare anche i nominativi di alcuni esercenti, laddove riscontrata l’impossibilità da parte del gestore di fiducia di partecipare al versamento per via della mancanza di disponibilità da parte dell’esercente di partecipare all’esborso. Nonostante non sia previsto tale tipo di segnalazione, alcuni ritengono opportuno indicare chi si rifiuta categoricamente di contribuire, anche tra i titolari dei punti vendita.
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