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Cambiasoldi delle sale giochi 'tratti in inganno' da banconote fac simile

  • Scritto da Redazione

I Carabinieri di Silvi Marina (Te) denunciano quattro persone per aver realizzato banconote fac simile e averle cambiate con soldi veri nelle sale da gioco.

"Non è stato semplice capire cosa ci fosse dietro a delle apparenti innocue banconote da 10 e da 20 euro con tanto di scritta 'fac simile'. A guardarle bene però, qualcosa di sospetto c’era sull’innocuo biglietto riproducente la predetta divisa. Come per le banconote genuine, questi biglietti fac simile recavano nella medesima posizione di quelli originali, ossia sul retro, la striscia brillante chiaramente composta da una fattura molto artigianale e assolutamente non assomigliante a quella originale. La domanda quindi è stata: a cosa servono queste banconote?". E' quanto si legge in una nota diramata dai Carabinieri di Silvi Marina (Te), artefici, loro malgrado, di una singolare scoperta.

Una banda di falsari che invece di stampare soldi da riciclare nelle attività commerciali preferiva mandare in tilt i cambiasoldi delle sale giochi, o quelle delle lavanderie e delle pompe di benzina. "Ogni banconota fac simile aveva un costo di 4 euro, quindi nel caso di quelle da 10, le più diffuse dai malviventi poi scoperti dalle forze dell'ordine, c'era un guadagno netto di 6 euro", sottolinea a Gioconews.it Antonio Tricarico, comandante della compagnia di Silvi Marina.

Già qualche mese fa i Carabinieri durante un servizio di controllo del territorio avevano identificavato un individuo in possesso di circa 40 biglietti del taglio di 20 euro. Da quel momento in poi gli inquirenti non hanno smesso di osservare questo fenomeno, soprattutto quanto sono arrivate le prime denunce da parte di alcuni titolari di esercizi pubblici. "All’interno delle macchine cambia soldi, infatti, i titolari degli esercizi si sono ritrovati, al posto del denaro vero, questi biglietti così come sopra descritti, calcolandone degli ammanchi corrispondenti, di volta in volta, all’esatto ammontare delle banconote 'contraffatte'. Con questo sistema veniva ingannato il software delle macchine inducendole ad erogare il corrispondente importo della banconota falsa introdotta, in monete", si legge ancora nella nota dei Carabinieri.
I Carabinieri di Silvi Marina, quindi hanno iniziato una minuziosa e paziente indagine osservando il fenomeno che oltre al Comune di Silvi si era allargato anche nel Comune di Atri. Alcuni esercizi sono stati interessati da questo genere di furti che la procura di Teramo ha già rubricato come furto aggravato, aggravato appunto, dall’uso di un mezzo fraudolento. Fino ad ora sono state recuperate circa 600 banconote servite a svuotare le casse delle macchinette di un importo che si aggira intorno a 6000 euro.
Attraverso l’acquisizione di immagini di video sorveglianza, riprese all’interno degli esercizi pubblici, testimonianze e riconoscimenti fotografici, i Carabinieri hanno deferito alla Procura di Teramo 4 persone responsabili del reato di furto aggravato commessi sia singolarmente che in concorso tra loro. In particolare, concludono i Carabinieri, "un soggetto pare sia la mente di questa squadra che sceglie con attenzione gli obiettivi e ne coordina l’azione, in modo che tutti i movimenti effettuati all’interno delle sale slot non destino alcun sospetto".
I Carabinieri stanno continuando ad indagare anche su altri casi commessi in altri esercizi, ed invitano pertanto i gestori di questi esercizi alla massima attenzione al fenomeno.
 
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