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Taraddei (As.Tro): 'Industria del gioco a difesa del lavoro'

  • Scritto da Redazione

L'avvocato Silvia Taraddei (As.Tro) illustra posizione dell'industria del gioco in difesa del lavoro giovanile e a tempo indeterminato.

 


"Quella del gioco lecito, ed in particolare delle imprese dedite alla gestione di apparecchi, è un'isola felice, una categoria che rischia l’estinzione, e con essa il suo bacino occupazionale prezioso e qualificato, secondo quanto emerge dai dati raccolti da As.tro presso le aziende iscritte. Il rispetto per la normativa sul lavoro è 'ovviamente' totale, emergendo una percentuale di addetti a tempo determinato largamente inferiore alla soglia massima del 20 percento consentita dall’attuale normativa, ma è soprattutto la totale assenza di voucher a caratterizzare in positivo un comparto".

Lo sottolinea l'avvocato Silvia Taraddei di As.Tro, a conferma della presa di posizione dell'associazione in difesa dei posti di lavoro nel settore, messi a rischio dalle normative locali.

 

"Le ragioni non sono etiche/ideologiche/umanitarie/politiche/intellettuali, bensì industriali. In una azienda di gestione si tratta molto denaro, che aziendalmente confluisce per mero transito di servizio (e del quale l’azienda risponde integralmente), e si eseguono procedure complesse ad elevata sorveglianza (e quindi probabilità di sanzione) amministrativa: quando si trova una persona giovane, di fiducia, leale, competente, seria, 'ce la si tiene stretta', che sia uomo o donna, bianco o nero, con o senza famiglia in essere o in arrivo. In un contesto dove persino le principali organizzazioni sindacali di lavoratori usano i voucher e firmano il medesimo appello per il contrasto al gioco lecito che i movimenti no – slot (che appunto 'si muovono ma non lavorano') impongono come ricatto mediatico ai sindaci, a quei ragazzi restano solo i gestori e As.Tro", dice ancora Taraddei.
 
"Per questa ragione ogni occasione sarà utile (e utilizzata) per difenderli, nella loro dignità di addetti, di persone, di lavoratori per la legalità, perché per quanto si possa odiare la slot lecita in un bar o in una tabaccheria, essa resta un presidio di legalità che ha sostituito, dal 2003, un 'videopoker illegale' che, sino al 2003, occupava il medesimo spazio e a cui giocavano le medesime persone, con la sola differenza di non poter contare su un prodotto controllato-tassato-omologato. As.Tro, quindi, era ed resterà sempre schierata a favore del lavoro giovanile, del rapporto a tempo indeterminato, del contrasto ai voucher e della discriminazione di genere, ovvero i valori che le aziende iscritte riconoscono e coltivano da sempre", conclude l'avvocato.
 
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