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Curcio (Sapar): 'Riduzione slot agevola solo la lobby dell'azzardo'

Il presidente Sapar Raffele Curcio commenta gli effetti che sta avendo la riduzione delle slot sul territorio italiano.

“Procede con un sistema dubbio e poco democratico la riduzione degli apparecchi iniziata a dicembre: alcuni concessionari, ad esempio, stanno utilizzando metodologie che provocano una distorsione della concorrenza sul mercato, ovviamente a proprio vantaggio. E questo a conferma del fatto che la riduzione delle Awp, stabilita con la scusa della tutela dei giocatori, sta solamente ottenendo l’effetto di agevolare altre offerte di gioco e decimare la filiera produttiva e gli esercenti, a favore delle grandi lobby dell’azzardo”.

Così il presidente Sapar, Raffaele Curcio, commentando nuovamente gli sviluppi della riduzione degli apparecchi prevista dalla manovrina, che si sta attuando "in maniera scellerata", a detta dell'associazione, da parte di alcuni concessionari.

“È conclamata ormai la scarsa efficacia di questi provvedimenti, mentre è sicuro il danno erariale con perdita della filiera produttiva e occupazionale – prosegue Curcio -. Anche il nuovo studio del Cnr conferma che il gioco più diffuso resta il Gratta&Vinci (la percentuale di giocatori che lo scelgono è salita dal 60,1 del 2010 al 74 percento del 2017); seguono Lotto e Super Enalotto, e quindi le scommesse sportive. Di cosa stiamo parlando quindi? I rappresentanti di Comuni e Regioni dovrebbero rendersi conto che si stanno prestando ad una vera e propria mistificazione della realtà, facendo il gioco delle vere lobby dell’azzardo che nulla hanno a che fare con le migliaia di imprese sul territorio”.

Chiosa infine il presidente Sapar: “Se effettivamente i provvedimenti che le amministrazioni comunali e regionali intendono promuovere, o hanno già messo in atto, devono servire a tutelare seriamente il giocatore patologico, allora questi provvedimenti devono incidere da subito su tutte le offerte di gioco lecite; poi sarà bene iniziare anche a preoccuparsi delle offerte irregolari, su cui qualsiasi provvedimento ha evidentemente scarsa efficacia. Finché non si aprirà un tavolo di confronto serio e scevro da qualsiasi interesse a favorire qualcuno, integrando tutte le componenti in causa comprese le associazioni della filiera produttiva, qualsiasi presa di posizione sarà priva di efficacia e quindi di tutela”.

 

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