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Riduzione slot: ricognizione in corso, obiettivo raggiunto entro il 19 giugno

  • Scritto da Redazione GiocoNews.it

Con la nota dei Monopoli inviata ai concessionari vengono fotografate le reti di apparecchi per la ricognizione che porterà alla definitiva riduzione.

 

La riduzione delle slot è avviata. Ed entro i prossimi trenta giorni sarà completata. Dopo la seconda scadenza di legge per il “taglio” della rete degli apparecchi, il parco macchine nazionale, già ridotto a circa 345.950 apparecchi a partire dal 1 gennaio 2018, si sta riducendo ulteriormente in questi giorni andando a perdere, progressivamente, altre 80mila slot o poco più, per raggiungere il tetto massimo di 264.674 macchine. Ad oggi, secondo quanto apprende GiocoNews.it da fonti istituzionali, sarebbero circa 300mila le Awp ancora autorizzate all'esercizio. Ciò significa che risulterebbero ancora da dismettere circa 35mila apparecchi per adempiere alle norme vigenti. Come noto, infatti, l'iter previsto dal Legislatore, prevede un periodo transitorio successivo alla scadenza del termine del 30 aprile (analogamente a quanto già avvenuto dopo la prima scadenza del 31 dicembre 2017), entro il quale l'Amministrazione deve eseguire la ricognizione della rete, valutando gli apparecchi che risultano in eccesso, indicarli ai concessionari per invitarli alla rimozione ed avviare, laddove necessario, i provvedimenti di revoca dei titoli autorizzatori e le rispettive sanzioni, in caso di inadempimenti.

Tutto questo entro limiti temporali ben definiti: entro 10 giorni lavorativi dalla scadenza del 30 aprile, AdM doveva mandare alle società concessionarie la “fotografia” scattata alle singole reti individuando gli apparecchi che risultavano connessi. Cosa che è avvenuta nella giornata di ieri (martedì 15 maggio, ovvero il termine ultimo previsto dalla legge) quando i concessionari hanno ricevuto la nota ufficiale dell'Agenzia. Ora, entro i prossimi 20 giorni lavorativi – e, quindi, entro il prossimo 12 giugno 2018 – la stessa Agenzia dovrà individuare e segnalare gli apparecchi da rimuovere ad ogni società, sulla base dei criteri di “proporzionalità” e “redditività” indicati anche questi dal Legislatore ed entro i successivi 5 giorni lavorativi – quindi, entro il 19 giugno – i concessionari dovranno aver dismesso le macchine segnalate per non incorrere nelle sanzioni, pari a 10mila euro per ogni apparecchio in eccesso.
 
LA SITUAZIONE DELLA RETE - Ad oggi, quindi, la riduzione delle slot risulta essere in corso con l'obiettivo finale delle 265mila macchine che verrà raggiunto con tutta probabilità nell'ultimo giorno utile. Questo perché, come noto, gran parte dei concessionari ha scelto di attendere l'indicazione dei Monopoli per individuare le macchine da “tagliare”, affidandosi quindi ai criteri di  indicati dalla legge invece di intervenire direttamente. Per ragioni commerciali o di opportunità, o spesso anche per via di una situazione non sempre semplice da affrontare visto che la titolarità delle macchine in esercizio è, nella maggior parte dei casi, di gestori “partner” del concessionario. E dove non è possibile arrivare a un accordo di riduzione con il gestore di riferimento, si preferisce attendere la “rimozione d'ufficio” stabilita dal regolatore.
 
LE CRITICITA' NELLA FILIERA - Intanto, per, le operazioni di riduzione avviate sulle varie reti stanno creando non pochi malumori tra gli addetti ai lavori. E, in particolare, proprio tra i gestori, che in vari casi lamentano criteri poco condivisibili applicati dai concessionari per la dismissione delle slot, ma anche – e soprattutto – riguardo alle successive assegnazioni di nuovi nulla osta che, legge alla mano, possono avvenire a partire da quest'anno unicamente in caso di sostituzione. Questo significa che solo se un concessionario segnala una macchina dismessa può richiedere il rilascio di un nuovo nulla osta, per via del tetto massimo di apparecchi fissato dal Legislatore: secondo i gestori, tuttavia, il problema si ravvisa proprio in questa fase, in un rapporto a due tra Monopoli e concessionari, anche quando  la titolarità di una slot è di un gestore terzo. Ovvero, nel caso in cui un gestore titolare di una macchina intenda dismetterla per chiedere il rilascio di un nuovo nulla osta per installare una nuova slot, quello che deve fare è segnalare la dismissione al concessionario di riferimento il quale a sua volta esegue la procedura attraverso  l'Agenzia (in quanto il rapporto è da sempre definito, per legge, tra questi due soggetti). Essendo però il nuovo nulla osta rilasciato al concessionario e non al gestore, quello stesso concessionario potrebbe anche assegnare quel nuovo diritto acquisito a un altro gestore, andando quindi ad acquisire – a detta dei gestori – un nuovo e ulteriore potere commerciale. Per un'altra potenziale criticità che dovrà essere gestita dall'amministrazione.
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