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Portogruaro, Sapar: 'Regolamento gioco, ascoltare esigenze imprese'

  • Scritto da Redazione

I delegati di Sapar chiedono al Comune di Portogruaro (Ve) un regolamento sul gioco con limiti orari che rispondano anche alle esigenze delle imprese.

 


"Siamo fiduciosi che la bozza ora al vaglio del Servizio Attività Produttive saprà far sintesi delle esigenze del bene collettivo e degli imprenditori".


Ne sono convinti i delegati di Sapar Veneto Edo Simonato (presidente regionale) e Andrea Lo Massaro (consigliere) unitamente al vice presidente nazionale Eugenio Bernardi e al presidente della delegazione Sapar Emilia Romagna, Fausto Tabarroni, dopo aver partecipato ad un incontro con una rappresentanza del Comune di Portogruaro (Ve) per discutere sull’introduzione e l’efficacia del regolamento prefettizio di Venezia sul gioco, mercoledi 12 settembre.

La premessa iniziale dell'incontro - che ha visto la partecipazione anche dei rappresentanti di Fit, Utis, Ascom, Federconsumatori ed As.Tro - è stata far notare che "l’eventuale adozione di orari riguarda solo gli ambienti in cui sono installati gli apparecchi e a tal riguardo abbiamo ricevuto rassicurazioni che nel testo definitivo sarà esonerata l’applicazione agli apparecchi da intrattenimento", si legge in una nota di Sapar Veneto.

La discussione si è "concentrata sull’opportunità di adottare sin da subito tale strumento normativo (il comune di Portogruaro è uno degli ultimi comuni che ancora non lo ha adottato) "anche se incalzati politicamente, in presenza prima di tutto di un basso numero di malati riconducibili ai soli apparecchi, e, soprattutto, perché in attesa della conversione in legge del decreto Dignità,che impegna il governo a presentare entro sei mesi una riforma complessiva in materia di giochi pubblici.
Assodato inoltre che la distanza dai luoghi sensibili è ormai prassi comune ed evidenziato che alcuni luoghi sensibili elencati sono palesemente generici e di dubbia interpretazione, per altri come le caserme viene sollevata eccezione perché proprio i presidi delle forze dell’ordine dovrebbero essere, in virtù della loro funzione di controllo del territorio, esclusi dalla limitazione", si legge ancora nella nota di Sapar.
 

I delegati hanno quindi proposto "sia l’introduzione dei corsi di formazione al personale addetto, sia una fascia oraria di funzionamento degli apparecchi dalle 8 alle 24 con possibilità di due interruzioni temporali di 2 ore a scelta dell’esercente, andando così incontro alle diverse tipologie di esercizi commerciali, che dovranno sottostare a questo ulteriore dettame normativo (qualora introdotto), fortemente discriminante e che a nostro avviso colpisce solamente le due offerte di gioco mediante apparecchi, mentre esclude tutte le altre tipologie di giochi del palinsesto dell’Agenzia dei Monopoli (gratta e vinci, 10 e lotto, Supernalotto)".
 

Il vice presidente Sapar Eugenio Bernardi durante il confronto con la psicoterapeuta Sarah Viola ha illustrato i risultati di alcune ricerche, consegnando copia dell’ultimo studio 2017 del Cnr di Pisa a lei ed ai rappresentanti comunali, "soffermandosi sul fatto che tale studio non individua nelle sole Awp e slot dei bar come unica causa delle Gap ma i veri pericoli sono il gioco online". Una tesi condivisa dalla psicoterapeuta, la quale ha rilevato che "più il gioco è visibile e più fa da deterrente sociale verso i giocatori, i luoghi chiusi e con luci soffuse sono molto più incentivanti e pericolosi per i giocatori, perché essi perdono la cognizione tempo-spazio".
 
 
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