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Cassazione: 'Slot, accensione rapida è attività anomala'

  • Scritto da Francesca Mancosu

La Cassazione si pronuncia su slot irregolari per la presenza di un tasto sul retro che consentiva rapida accensione e spegnimento delle macchine.

 


"La rapida accensione e spegnimento della macchina costituiscono attività estranea al normale esercizio, come è desumibile dalla circostanza, pure accertata dal giudice di merito, che il tasto di accensione risultava collocato sul retro del mobile di alloggiamento, al di fuori dello spazio riservato ai comandi di gioco. Trattasi dunque di attività estranea alla manomissione in senso proprio".

Lo ricorda la Corte di Cassazione nel rigettare il ricorso di una società contro l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (Adm) per il risarcimento del danno derivante dalla dismissione di apparecchi da gioco di cui all'art. 110 del Tulps, i quali, malgrado l'intervenuta certificazione di conformità da parte della convenuta in favore dei produttori delle relative schede, erano risultati irregolari all'esito di
accertamento tecnico preventivo.

 

La richiesta, prima accolta dal Tribunale di Roma - per la somma di 304.874,97 euro - era stata poi respinta dalla Corte d'appello di Roma osservando che "solo l'Amministrazione poteva procedere al rilascio della certificazione di conformità che rendeva commercializzabili i dispositivi di gioco".
 
 

Si legge nella sentenza: "Prevede l'art. 38, comma 3, legge n. 388 del 2000 quanto segue: 'gli importatori e i produttori degli apparecchi e dei congegni di cui all'articolo 110, commi 6, lettera a), e 7, del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, presentano un esemplare di ogni modello di apparecchio o congegno che essi intendono produrre o importare al ministero dell'Economia e delle finanze - Amministrazione autonoma
dei Monopoli di Stato per la verifica tecnica della loro conformità alle prescrizioni stabilite con l'articolo 110, commi 6, lettera a), e 7, del predetto testo unico, e della loro dotazione di dispositivi che ne garantiscono la immodificabilità delle caratteristiche tecniche e delle modalità di funzionamento e di distribuzione dei premi, con l'impiego
di programmi o schede che ne bloccano il funzionamento in caso di manomissione o, in alternativa, con l'impiego di dispositivi che impediscono l'accesso alla memoria. La verifica tecnica vale altresì a constatare che la manomissione dei dispositivi ovvero dei programmi o delle schede, anche solo tentata, risulta automaticamente indicata sullo schermo video dell'apparecchio o del congegno ovvero che essa è dagli stessi comunque altrimenti segnalata. La verifica tecnica vale inoltre a constatare la rispondenza delle caratteristiche tecniche, anche relative alla memoria, delle modalità di funzionamento e di distribuzione dei premi, dei dispositivi di sicurezza, propri di ciascun apparecchio e congegno, ad un'apposita scheda esplicativa fornita dal produttore o dall'importatore in relazione all'apparecchio o al congegno sottoposto ad esame. Dell'esito positivo della verifica è rilasciata apposita certificazione. Il ministero dell'Economia e delle finanze - Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato può stipulare convenzioni per l'effettuazione della verifica tecnica'.
La verifica tecnica, oggetto di certificazione, ha ad oggetto l'impiego di programmi o schede che bloccano il funzionamento del modello di apparecchio o congegno in caso di manomissione, o in alternativa l'impiego di dispositivi che impediscono l'accesso alla
memoria, allo scopo di garantire l'immodificabilità delle caratteristiche tecniche e delle modalità di funzionamento e di distribuzione dei premi. La verifica tecnica ha altresì ad oggetto la segnalazione della manomissione dei dispositivi ovvero dei programmi o delle schede, anche solo tentata. Punto di riferimento della verifica è quindi la manomissione delle modalità di funzionamento del modello di apparecchio o congegno.
Il giudice di merito ha accertato che l'anomalia, laddove riscontrata, era da ricondurre alla rapida accensione e spegnimento della macchina mediante interruttore collocato sul retro del mobile di alloggiamento. La manomissione costituisce azione che presuppone
l'attivazione dell'apparecchio di gioco e dunque il funzionamento dell'apparecchio in condizioni di normali esercizio. Il riferimento nella norma all'impiego di dispositivi che impediscano l'accesso alla memoria conferma la collocazione dell'attività di manomissione al livello del funzionamento interno del congegno, rispetto al quale
accensione e spegnimento risultano essere solo eventi esterni condizionanti il funzionamento, che è l'oggetto vero e proprio della verifica tecnica".
 
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