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Cipriani (Agenzia entrate): 'Awp, chiarire soluzioni fiscali adottate'

  • Scritto da Ac

Al convegno di As.Tro e Studio Petrangeli, Vincenzo Cipriani (Agenzia delle entrate) fornisce chiarimenti su sostituzione schede e dismissione Awp.

Roma - “Per quanto riguarda le slot, occorre chiarire, ai fini Ires, se applicare un'aliquota unitaria sull'intero apparecchio ovvero due aliquote fiscali, una per il cabinet e una per la scheda da gioco; ai fini Irap, se abbracciare il criterio di ammortamento contabile; ai fini Ires e Irap come trattare le sostituzioni delle schede da gioco all'interno del cabinet”.

 

Lo afferma Vincenzo Cipriani (direzione Grandi contribuenti – Agenzia delle entrate) al convegno “I nuovi aspetti fiscali del gioco: normativa e principi”, in calendario oggi, 10 aprile, a Roma, organizzato da As.Tro - Assotrattenimento 2007 e dallo Studio Associato Petrangeli, in un intervento dedicato alla sostituzione delle schede e alla dismissione degli apparecchi Awp.

 

“Per rispondere a tali quesiti – prosegue Cipriani – occorre chiarire se da un punto di vista fiscale esiste un unico bene (l'apparecchio da gioco) ovvero due beni (il cabinet e la scheda da gioco). Le motivazioni a sostegno dell'una o dell'altra tesi si basano sul recepimento o meno del cosiddetto 'component approach' effettuato contabilmente, vale a dire sulla separazione che esiste sul piano contabile tra l'ammortamento del cabinet e quello della scheda da gioco”.
 
Cipriani quindi ricorda che l'obbligo di dismissione degli apparecchi entro il 31 dicembre 2020 previsto dalla legge di Stabiità e quindi occorre “chiarire come poter dedurre il residuo valore ammortizzabile degli apparecchi, considerato che gli stessi devono essere dismessi, per espressa previsione normativa entro quella data.
La soluzione fiscale adottata potrebbe determinare un disallineamento rispetto al comportamento contabile, qualora le ordinarie regole fiscali prevedano criteri differenti rispetto a quelli rinvenibili nei principi contabili”.
 
 
Infine, quanto al trattamento fiscale del costo sostenuto per i nulla osta occorre “chiarire come l'inquadramento di tale onere sul piano contabile determini una diversa modalità di deduzione fiscale dell'onere”, conclude.
 
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