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Agenzia Entrate: 'Esenzione Iva su slot anche tra concessionari'

  • Scritto da Redazione

L'Agenzia delle entrate risponde all'interpello su esenzione Iva: applicata alla raccolta delle giocate con slot anche relativamente ai rapporti tra i concessionari.

Secondo l'Agenzia delle entrate, in risposta a interpello numero 226 del 2019, "l’articolo 1, comma 497, della legge 30 dicembre 2004, numero 311, stabilisce che l’esenzione dell'Iva di cui all’articolo 10, primo comma, n. 6), del d.P.R. n. 633 del 1972 si applica alla raccolta delle giocate con gli apparecchi da intrattenimento di cui all’articolo 110, comma 6” del Tulps anche relativamente ai rapporti tra i concessionari della rete per la gestione telematica ed i terzi incaricati della raccolta stessa”.

"Sono esenti dall’Iva - continua l'Agenzia delle entrate - le operazioni relative all’esercizio del lotto, delle lotterie nazionali, dei giochi di abilità e dei concorsi pronostici riservati allo Stato e nonché quelle relative all’esercizio dei totalizzatori e delle scommesse, ivi comprese le operazioni relative alla raccolta delle giocate”.
 
“Sono riconducibili nell’ambito applicativo - si legge nel testo - dell’esenzione i rapporti contrattuali in cui una delle parti è necessariamente il concessionario del gioco.
 
Quest’ultimo, infatti, può effettuare la raccolta delle giocate avvalendosi di una propria organizzazione o di terzi.
 
In caso di ricorso a terzi, sono individuabili due figure di soggetti che provvedono per il concessionario alla raccolta delle giocate. Tali soggetti sono l’esercente e il possessore di apparecchi.
 
Il possessore di apparecchi interviene normalmente in qualità di gestore dell’apparecchio, che include la collocazione dell’apparecchio in un esercizio oppure il trasferimento dello stesso da un esercizio ad un altro.
 
Ne consegue che l’ambito applicativo dell’esenzione riguarda i rapporti concessionario-esercente e concessionario-gestore in quanto entrambi i soggetti de quo provvedono per incarico del concessionario alla raccolta delle giocate.
 
Vanno invece assoggettati ad Iva con aliquota ordinaria i corrispettivi delle attività svolte nell’ambito dei rapporti instaurati fra soggetti diversi, quali quello tra esercente e gestore perché hanno ad oggetto prestazioni diverse da quelle di raccolta delle giocate rese al concessionario".
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