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Limiti al gioco di Roma, il Consiglio di Stato rinvia direttamente al merito

  • Scritto da Fm

Consiglio di Stato rinvia al merito ricorsi contro l'ordinanza sul gioco di Roma, dopo che il Tar Lazio ha bocciato quelle di Anzio e Guidonia. Il commento dell'avvocato Cardia.

Verranno direttamente discussi al merito, senza passare dalla fase sospensiva, i ricorsi presentati a Roma al Consiglio di Stato contro l’ordinanza sindacale del giugno 2018 relativa alla disciplina degli orari di funzionamento degli apparecchi da gioco e contro il regolamento su sale da gioco e giochi leciti approvato con deliberazione dell’Assemblea capitolina nel giugno 2017, la cui validità è stata ribadita a dicembre 2018 dal Tar Lazio

 

Oggetto del contendere la liceità dei provvedimenti, dopo che ancora il Tar Lazio fra febbraio e maggio 2019 ha annullato le ordinanze orarie sul gioco varate ad Anzio (Rm) e a Guidonia Montecelio (Rm) poiché si discosta dalle misure previste in Conferenza unificata Stato Regioni nel 2017 che, secondo i giudici amministrativi, ha “valore di indirizzo”.
 
Una schizofrenia che ora dovranno risolvere e superare proprio i giudici del Consiglio di Stato.
 
IL COMMENTO DI CARDIA - Così l'avvocato Geronimo Cardia, legale di una delle società interessate da una seconda tranche di ricorsi , commenta la decisione del Consiglio di Stato. “Ora si attende l'esito della trattazione del merito congiuntamente alle vicende cautelari (è stata fatta istanza di abbinamento fra cautelare e merito, il collegio ha chiesto di fare un'istanza di prelievo per la fissazione del merito). In attesa della fissazione del merito, previo deposito di istanza di prelievo, il prossimo il 26 settembre saranno in discussione altri ricorsi contro i limiti orari imposti dal Comune di Roma. Fra le richieste figura il riconoscimento della natura vincolante dell'intesa del 2017, come già fatto per i giudici nei casi di Guidonia e Anzio”.
 
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