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Pucci (As.Tro): 'Riapertura problema etico e non di sicurezza, lockdown sponda all'illegalità'

  • Scritto da Ca

Il commento di Massimiliano Pucci, presidente di Assotrattenimento nel momento più duro per il gioco pubblico ancora in lockdown. 

“Le associazioni hanno svolto il loro lavoro e hanno mandato le linee guida per la riapertura del settore del gioco legale già mesi fa. Le impressioni che abbiamo è che non sia più una questione di protocolli ma di etica. Il problema non può più essere né la sicurezza né l’emergenza sanitaria da Covid-19, altrimenti non avrebbero riaperto negozi di abbigliamento, palestre e tatuatori”. E’ il commento di Massimiliano Pucci, presidente di Assotrattenimento, nei giorni caldi per la riapertura del settore del gioco pubblico, unito in un tavolo interassociativo, e che rischia di rimanere fuori anche dopo il 14 di giugno quando ripartiranno tanti altri codici Ateco: “Se non sarà cambiato nulla in quella data dovremo ragionare su come ripristinare l’ordine costituzionale che parte del Governo non sta rispettando. E’ evidente che con un Dpcm non si può chiudere un settore con 150mila dipendenti. In quel caso si avanzasse una discussione per una proposta di legge in Parlamento per abolire il gioco pubblico e a quel punto ne prenderemo atto”, conclude Pucci.

E ancora: "E' un peccato perché questi atteggiamenti ossessivi nei confronti di un settore che è di diretta emanazione statale, sono funzionali ai progetti della criminalità organizzata che sta solo aspettando il protrarsi del nostro lockdown per sostituirsi a noi", conclude Pucci. 

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