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Viola legge gioco e installa dei totem, Trga Bolzano: 'Sì a stop all'attività'

  • Scritto da Fm

Il Trga di Bolzano boccia ricorso di un bar chiuso per due mesi per aver installato dei totem nel proprio locale dopo aver già violato la legge provinciale sul gioco.

È legittima la decisione del Comune di Bolzano di sospendere per 60 giorni dell'attività del pubblico esercizio un bar della città, “reo” di aver installato dei totem nel suo locale, in sostituzione di apparecchi da gioco illeciti sequestrati dalla Guardia di finanza perché in violazione della legge provinciale in materia e che aveva anche omesso di rimuovere.

A stabilirlo il Tribunale regionale di giustizia amministrativa di Bolzano in una sentenza con cui rigetta “siccome infondato” il ricorso di una società contro l'ordinanza firmata a riguardo dal sindaco.

 

Secondo i giudici, con la reiterazione delle violazioni oggetto di contestazione (con diversi verbali relativi al 2015 e 2016, Ndr, citati nella parte motiva dell’ordinanza impugnata), la titolare della società di gestione dell'esercizio ha dimostrato “una spiccata propensione alla inosservanza delle regole che disciplinano il gioco lecito, tale da porre in pericolo l’ordine e la sicurezza pubblica”.
 
 La sentenza quindi ricorda che “è sufficiente la configurabilità di un mero pericolo per la sicurezza pubblica per legittimare l’adozione della misura cautelare in esame”.
 
LA VICENDA NEL DETTAGLIO - L’ordinanza sindacale, precisano i giudici, era stata “preceduta dalla notifica di comunicazione di avvio del procedimento e adottata in forza dell’art. 47, comma 3 della legge provinciale n. 58/1988. Detta disposizione normativa attribuisce al sindaco il potere di sospendere la licenza di esercizio pubblico fino ad un massimo di 3 mesi nei casi in cui l’esercizio costituisca, tra l’altro, un pericolo per l’ordine, la moralità e la sicurezza pubblica.
Il provvedimento di sospensione era stato preceduto da note della Guardia di Finanza – Compagnia di Bolzano, del 2016 (richiamate nelle premesse dell’ordinanza impugnata), con le quali si avvisava il Comune di Bolzano di aver rinvenuto e sequestrato nel locale pubblico in questione tre apparecchi non rispondenti alle caratteristiche ed alle prescrizioni indicate dall’art. 110, commi 6 e 7 del Tulps.
La Guardia di finanza comunicava altresì di aver accertato che, attraverso la connessione telematica, detti apparecchi consentivano di effettuare giocate illecite sulle piattaforme online ('c.d. totem').
Nei predetti verbali si contestavano altre infrazioni (mancata esposizione di materiale informativo e delle tabelle dei giochi proibiti) a carico della titolare del predetto esercizio pubblico (doc. 6 e 7).
Il Comune di Bolzano giudicava 'gravi' gli illeciti segnalati dalla Guardia di finanza, rilevando altresì che gli stessi avevano comportato 'l’aggiramento' dell’ordinanza sindacale n. 107/2013 del 12.12.2013 con la quale il Comune di Bolzano aveva intimato all’odierna ricorrente di procedere alla rimozione degli apparecchi di gioco dall’esercizio, in considerazione della presenza, nel raggio di 300 metri dal locale, di numerosi 'punti sensibili' ex art. 11, comma 1bis della Lp n. 58/1988, come individuati nella planimetria e tabella allegate all’ordinanza medesima (doc. 3).
Sulla base dei rilevati presupposti, il sindaco adottava l’ordinanza ex art. 47, c. 3 della Lp n. 58/1988, oggetto dell’impugnativa proposta con l’atto introduttivo del giudizio”.
 
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