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Sapar: 'Apparecchi intrattenimento, tutelare aziende e occupazione'

  • Scritto da Redazione

Le proposte di Sapar per tutelare e riconoscere il settore degli apparecchi da intrattenimento.

"Il mercato degli apparecchi da intrattenimento, con e senza vincita in denaro, è caratterizzato da numeri meritevoli di considerazione. Sono il risultato del lavoro quotidiano di più di 5.000 piccole e medie imprese di gestione di apparecchi da intrattenimento che collaborano costantemente con oltre 63.000 punti vendita (bar, tabacchi, sale bingo, sale giochi, agenzie di scommesse, sale dedicate, etc..) distribuiti sul territorio, garantendo l’occupazione di circa 150.000 lavoratori".

Lo afferma l'associazione nazionale Sapar nelle conclusioni sul suo Report 2020 "Il mercato del gioco di Stato - dati e analisi del settore giochi" nel quale, dopo essersi soffermata principalmente sul settore delle Awp, esprime l'auspicio che "le istituzioni e la politica operino al fine di garantire il riconoscimento giuridico del gestore, unico soggetto che può garantire la tutela sociale, le entrate erariali e combattere l’offerta illegale salvaguardando la filiera del gioco legale".

Inoltre, secondo Sapar, "bisogna fermare ogni ulteriore inasprimento della pressione fiscale al fine di garantire le piccole e medie imprese e il relativo indotto occupazionale, evitando così che ad ogni aumento del Preu segua un abbassamento della vincita ed a farne le spese in questo caso è il giocatore. Per valorizzare la figura del gestore è importante prevedere meccanismi di tutela della libera concorrenza, vietando ai concessionari (onde evitare abusi in considerazione del ruolo di controllo dei flussi di gioco sugli apparecchi che la normativa gli riconosce) la gestione diretta e commerciale delle apparecchiature di cui al comma 6 lettera a dell’art. 110 Tulps. Il concessionario, di fatto, recita un doppio ruolo all’interno della filiera del gioco (ovvero fa da controllore e da controllato) decidendo così il destino delle piccole e medie imprese di gestione determinandone anche spesso la chiusura come avvenuto nella fase della riduzione degli apparecchi stabilita dalla Legge di Stabilità 2016".

IL DETTAGLIO DELLE PROPOSTE

- Il diritto alla portabilità dei nulla osta di messa in esercizio relativi al parco
apparecchi di proprietà delle piccole e medie imprese di gestione (i soggetti proprietari da apparecchi da gioco, iscritti nella apposita sezione dell’elenco di cui all’art. 1, co 533, L. 266/2005, come sostituito dall’art.1, co 82, della L. 220/2010 in regola con i pagamenti relativi al prelievo erariale unico, hanno diritto ad ottenere, il passaggio di titolarità dei nulla osta di messa in esercizio riferibili agli apparecchi di loro proprietà da un concessionario ad un altro senza soluzione di continuità entro 30 giorni dalla richiesta);

- riconoscimento del ruolo a livello giuridico del gestore all’interno della filiera del gioco di Stato in materia di apparecchi ex art. 110 comma 6 lett. a, Tulps;

- uniformare le normative territoriali per quanto riguarda orari e distanze onde evitare la diffusione del gioco illegale. Infatti per contrastare questo fenomeno è indispensabile un quadro normativo a livello nazionale che superi la frammentazione delle normative territoriali diverse fra regione e regione e da comune a comune, ricordiamo come la Conferenza Stato Regioni ed il Decreto Dignità n. 87/2018 prevedono a tal proposito l’adozione di una normativa nazionale ancora non emanata (in tal senso è molto importante la recente pronuncia del Consiglio di Stato che ha riconosciuto efficacia vincolante all'Accordo sancito in Conferenza Stato-Regioni in materia di orari);

- la complessiva riforma della tassazione che preveda il prelievo sul margine netto del cassetto dove lo Stato determini la percentuale minima e massima della vincita al fine di dare la possibilità al giocatore di una maggiore soddisfazione e gradimento nell’intrattenimento;

- sostegno e rilancio del settore dell’amusement (ovvero gli apparecchi da gioco senza vincita in denaro) presente nell’offerta attraverso i c.d. apparecchi da intrattenimento “comma 7” ad oggi rappresenta un segmento di mercato con notevoli punti di forza, non dal punto di vista economico, ma sotto il profilo del sociale, ricreativo e ludico. Per questi motivi tali apparecchi devono essere sottratti all’obbligo di rispetto degli orari e delle distanze dai luoghi sensibili e non devono essere assolutamente vietati ai minori favorendone l’acquisto (anche con eventuale credito d’imposta agevolato) e quindi l’ulteriore incremento;

- promozione del gioco responsabile in sinergia con le associazioni impegnate su tale tematica nell'ottica della tutela del giocatore, dei minori e del gioco legale come garanzia di prevenzione del problema della ludopatia.

- tavolo di confronto: Sapar è disponibile ad un confronto costruttivo con le Istituzioni. Chiediamo che venga aperto prima possibile un tavolo di lavoro vero e permanente con tutti gli operatori del mercato.

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