Logo

As.tro al Governo: 'Interventi per sostenere il gioco pubblico'

L'associazione As.tro scrive al Governo sottoponendo delle richieste per sostenere il settore del gioco pubblico.

Sostenere il settore del gioco pubblico, con interventi su slot, Vlt e scommesse. Questa la richiesta sottoposta al presidente del consiglio dei ministri Giuseppe Conte, al ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, al ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, al sottosegretario all’Economia con delega al settore giochi Pier Paolo Baretta e al direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli dall'associazione As.tro, che in una lettera sottolinea come "la recrudescenza della pandemia da Covid-19, registrata nelle ultime settimane, proprio in un momento in cui il settore del gioco pubblico, come l’intera economia nazionale, stava faticosamente riavviandosi, rischia di provocare danni irreparabili per gli operatori, tenendo conto che le rispettive imprese, prima di questa nuova sospensione, erano rimaste inattive a partire dal mese di marzo 2020, fino ad arrivare alla metà di giugno 2020 (in alcune regioni, la misura restrittiva della sospensione è rimasta vigente addirittura fino alla metà del mese di luglio). Nel breve intervallo di tempo fin qui intercorso, in cui la Ioro attività è stata di nuovo consentita, le imprese del gioco hanno dovuto confrontarsi con le pesanti riduzioni dei ricavi, conseguenti alle pur necessarie restrizioni imposte dal rispetto dei protocolli di sicurezza. L’implementazione delle suddette misure ha, inoltre, comportato la sopportazione di costi rilevanti. Il quadro attuale si presenta contrassegnato da uno stato di profonda incertezza sulle prospettive future, vista l’impossibilità, nel contesto attuale di progressivo aggravamento degli indicatori di rischio, di immaginare una data per il possibile riavvio delle attività".

Come scrive il presidente dell'associazione, Massimiliano Pucci, "i sussidi previsti dai due decreti legge c.d. Ristori e Ristori bis, pur rappresentando interventi di vitale importanza, non saranno purtroppo sufficienti a scongiurare il rischio che gran parte delle imprese del settore possano riprendere l’attività e, comunque, di mantenere i livelli occupazionali esistenti prima dell’insorgenza di questa seconda ondata".

As.tro ricorda che l'intero settore del “gioco pubblico legale” stava già vivendo un periodo di profonda difficoltà, dovuto "alla pressante stretta fiscale conseguente a ben 5 aumenti delle aliquote Preu, stabiliti nell’arco temporale di un solo anno" e "alle forti restrizioni stabilite dalle normative regionali e comunali".
In questo quadro, diventano fondamentali ulteriori interventi, necessari per garantire la sopravvivenza e la continuità delle imprese del “gioco legale”.

Da queste premesse l'enunciazione dettagliata degli interventi che, secondo As.tro, sarebbe necessario implementare. Per quanto riguarda il settore del gioco mediante apparecchi con vincita in denaro (Awp e Vlt) "Sospensione delle scadenze per il versamento del Preu:  si tratta dell’intervento più urgente da adottare, necessario a “tamponare” la perdita secca di liquidità che è l’effetto più pesante ed immediato di cui già stanno risentendo le imprese.
Si chiede ertanto, sulla base dello schema già adottato con il decreto c.d. Cura Italia art. 691 di sospendere tutti i pagamenti delle rate del Preu aventi scadenza nel periodo compreso dal 3 novembre 2020 (data dell’ultimo Dpcm) fino alla data delle riaperture delle attività, comprese le rate, ancora in corso di pagamenti conseguenti alla sospensione dei pagamenti, a suo tempo introdotta dall’art. 69 del D.L. Cura ltalia e s.m.. L'importo complessivamente dovuto, a seguito della sospensione qui richiesta, dovrebbe essere corrisposto a partire dalla data di scadenza del pagamento del saldo relativo al 2020 (marzo 2021(, con possibilità di dilazione in sei rate. Questa misura dovrebbe essere esplicitamente estesa a beneficio di tutti i soggetti della filiera".

Ancora, "Riduzione delle aliquote del Preu: è un intervento di portata generale che trae però spunto dal profondo stato di crisi che il settore stava già vivendo prima dell’inizio della pandemia, che lo ha ulteriormente aggravato. Gli aumenti di Preu, così come stabiliti a partire dal 2018, sono divenuti insostenibili a seguito delle alterne vicende finora susseguitesi".
As.tro propone dunque di "rimodulare le aliquote del Preu fissandole nella misure che il decreto Dignità aveva previsto a partire dal gennaio 2021: 19,74 per le Awp e 6,75 percento per le Vlt".

Quanto al settore scommesse, As.tro evidenzia che "nel 2020 i mesi di effettivo esercizio dell'attività di raccolta fisica sono stati circa la metà di quelli per i quali invece è stato versato l'importo per la proroga onerosa della concessione. Di qui, la necessità di un ricalcolo per la medesima proroga degli importi relativi al 2021, con l'obiettivo di poter compensare quanto versato in eccedenza". Quanto concerne la data di versamento dell'imposta unica, As.tro ritiene "essenziale posticipare nell'immediato quella relativa alla scadenza del 30 novembre 2020 e quelle succesive del 20 dicembre 2020 e del 31 gennaio 2021. le ragioni di tale richiesta sono di tutta evidenza: la grave mancanza di liquidità che patisce tutto il settore del betting e, più in generale, tutto il Paese con i costi fissi che incidono pesantemente sui bilanci".

 

© Copyright 2017 GiocoNews.it powered by GNMedia s.r.l. P.iva 01419700552. Tutti i diritti riservati.