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Gioco, As.tro Puglia al fianco dei lavoratori del Piemonte il 18 marzo

Anche le aziende As.tro della Puglia sostengono la manifestazione dei lavoratori del gioco del Piemonte in programma a Torino il 18 marzo.

"Scendere in piazza il prossimo 18 marzo è fondamentale per sensibilizzare le Istituzioni piemontesi verso una modifica della legge regionale che possa portare all’eliminazione della sua retroattività. Anche in Puglia, nell’estate 2019, stava per entrare in vigore una normativa retroattiva che rischiava di farci vivere la stessa esperienza del Piemonte ma, grazie all’impegno messo in campo da imprenditori, lavoratori, sindacati e associazioni di categoria, siamo riusciti a rappresentare le nostre ragioni all’Amministrazione regionale che si è dimostrata aperta al confronto. Spero che una soluzione di equilibrio tra la salvaguardia della salute e tutela dell’occupazione e della libertà economica possa essere raggiunta anche in Piemonte. Una delegazione dei nostri lavoratori sarà, quindi, a Torino per esprimere vicinanza e solidarietà ai lavoratori piemontesi del gioco pubblico".

Con queste parole il consigliere Fabio Biondo, responsabile diAs.Tro per la Puglia, con una delegazione dei lavoratori delle aziende pugliesi iscritte all’associazione, sarà al fianco dei colleghi piemontesi il prossimo 18 marzo alle ore 10, in piazza Castello a Torino, in occasione della manifestazione pubblica dei lavoratori del gioco lecito, che scenderanno in piazza per denunciare gli effetti distorti prodotti dalla legge regionale del Piemonte, che ha introdotto retroattivamente limiti e restrizioni tali da determinare la sostanziale espulsione di un intero settore economico – quello del gioco legale – dal territorio.
 
Dopo tre anni di vigenza, la legge regionale n. 9/2016 che si proponeva come obiettivo principale quello di contrastare il fenomeno del gioco d’azzardo patologico, non ha dato alcuna evidenza positiva dal punto di vista sanitario: ad oggi, infatti, non è stato censito nessuna diminuzione dei soggetti affetti da problematiche legate al gioco. Di contro, abbiamo assistito ad un aumento della raccolta complessiva (+7 percento secondo l’ultimo report condotto dalla Cgia Mestre) e ad uno spostamento della domanda di gioco verso altre tipologie di offerte, incluse quelle illegale che stanno rimpiazzando le postazioni lasciate libere dai prodotti di Stato.
 
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