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Gioacchini (As.Tro): 'Anche da Marche pieno sostegno a Roma'

  • Scritto da Gt

Dalle Marche pieno sostegno da As.Tro alla manifestazione del prossimo 29 aprile a Roma per la modifica della legge della Regione Lazio sul gioco.

Pieno sostegno alla manifestazione del prossimo 29 aprile a Roma in piazza Oderico Da Pordenone anche dalle Marche, dove i lavoratori scenderanno in piazza per denunciare gli effetti della legge della Regione Lazio sul gioco statale e chiederne la modifica.

“Come per il Piemonte, anche nel Lazio non posso che unirmi ai tanti lavoratori ed ai tanti colleghi che saranno presenti, assicurando la mia presenza assieme a quella di una rappresentanza dei collaboratori del gruppo GMG nonché quella dei miei soci sia in Giocondabet che REI” dichiara Paolo Gioacchini, Vice Presidente Astro con delega per le Regioni Marche e Abruzzo.

Ecco la sua lettera “Agosto sarà il termine ultimo ed una legge che si proponeva di contrastare la dipendenza da gioco patologico, non farà altro che spostare la domanda e far riemergere ciò che noi da sempre abbiamo combattuto: l’illegalità. 

"Sarebbe una scelta quantomeno scellerata quella di non tener conto nemmeno degli effetti devastanti che si avranno sull’occupazione già fortemente compromessa dall’emergenza sanitaria. 

Altra questione importante che sembra non essere valutata come merita, è quella legata alla delocalizzazione: relegare il gioco in quartieri e zone periferiche, comporterebbe la ghettizzazione del gioco legale in territori già altamente a rischio. 

Come affermato già in altre occasione la “protesta di piazza va ascoltata” dai referenti politici e il modo migliore per farlo è aprire un confronto con i rappresentanti associativi i quali, sul fronte della lotta al gioco problematico e a quello illegale hanno gli stessi obiettivi del legislatore. Sono gli strumenti che si vogliono usare per raggiungerli che vanno valutati con attenzione. 
Conoscere bene le dinamiche che governano il settore del gioco e analizzare proposte condivise sarebbe il presupposto minimo per poter trovare soluzioni che consentano di tutelare la salute dei cittadini senza necessariamente compromettere un intero comparto industriale con tutto ciò che ne conseguirà in termini di perdita di posti di lavoro e illegalità. 
Voglio sperare che la manifestazione del 29 aprile serva a far comprendere ai politici Laziali, così come quelli Piemontesi e Marchigiani dove ci sono situazioni simili, l’importanza delle nostre istanze. Mai come oggi, nel mezzo di una crisi sanitaria ed economica senza precedenti, dopo che ancora una volta siamo esclusi dalle riaperture, la politica deve farsi carico dei problemi delle imprese e dei lavoratori” conclude Paolo Gioacchini.

 

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