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Manifestazione Lazio, il sostegno As.tro da Umbria, Toscana e Veneto

  • Scritto da Redazione

As.tro: da Umbria, Toscana e Veneto a Roma, per sostenere la manifestazione del 29 aprile sulla legge del Lazio sul gioco.

Il 29 aprile in piazza Oderico da Pordenone, dalle 15 alle 19 a Roma, i lavoratori del settore del gioco legale scenderanno in piazza per manifestare contro gli effetti distorti della legge regionale in materia di gioco che, nel Lazio, ha introdotto retroattivamente le restrizioni al punto tale da rischiare di mandare a casa la quasi totalità delle aziende che vi operano e quasi 5mila lavoratori nella sola Capitale, situazione aggravata dalla mancata riapertura del settore.

In ragione di ciò, le aziende As.tro presenti in Veneto, in Toscana ed in Umbria hanno deciso di appoggiare la manifestazione inviando una delegazione di lavoratori.

"La legge regionale del Lazio prevede effetti retroattivi che, di fatto, hanno un effetto espulsivo del gioco legale dal territorio laziale e, naturalmente, la criminalità organizzata “festeggerà” il vantaggio ottenuto da questa amministrazione. Oggi più che mai, dobbiamo essere uniti per difendere il nostro lavoro e la legalità. Per questo, come già abbiamo fatto in Piemonte, invieremo una delegazione di lavoratori per esprimere solidarietà, vicinanza e unità ai lavoratori della regione Lazio", così il consigliere Andrea Laterza, responsabile As.tro della Toscana.

"La normativa del Lazio sul gioco vedrà come in Piemonte un’implosione dei soggetti economici del luogo e, dall’altra, nulla si evince sulla lotta alla ludopatia: si smantella il gioco legale per lasciare spazio all’illegale con ripercussioni nei confronti dell’indotto occupazionale. I lavoratori subiranno, ingiustamente, conseguenze inevitabili", afferma Michele Cattaruzza, consigliere As.tro, responsabile della Regione Veneto.

"Anche noi umbri ci saremo insieme a tutti gli altri nostri colleghi. Saremo vicini ai nostri dipendenti ed, a differenza di ciò che pensa la politica che ci considera lavoratori di serie “B”, per noi i nostri collaboratori sono la nostra famiglia e meritano rispetto e tutele come qualsiasi altro lavoratore presente sul territorio italiano. Manifestare il 29 aprile a Roma è importante non solo per i laziali ma per tutti noi, perché in ogni territorio ci sono problemi simili. Dobbiamo essere in tanti e, come abbiamo sempre fatto, con educazione e rispettando le regole, dobbiamo sensibilizzare le istituzioni della Regione affinché ascoltino la voce dei nostri dipendenti", conclude così Fausto Gamboni, consigliere As.tro, responsabile della Regione Umbria.

 

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