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Tar: 'Gioco, lockdown ora è per Dl e non più Dpcm'

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Il Tar del Lazio sottolinea che il gioco ora è in lockdown per decreto legge e non per Dpcm e respinge il ricorso degli operatori.

 

"Allo stato risulta venuta meno l’efficacia delle disposizioni impugnate, alle quali si sono sostituite identiche previsioni che appaiono, in esito all’esame sommario proprio della fase cautelare, avere rango primario e sono, come tali, suscettibili di rimozione solo previo incidente di costituzionalità".

Lo afferma il Tar del Lazio, nel respingere, con una ordinanza, il ricorso presentato da un operatore di gioco contro il Dpcm del 2 marzo, nella parte in cui disponeva la sospensione delle attività delle sale giochi fino al 6 aprile.

A prolungare la chiusura delle attività di gioco è ora un decreto legge, come sottolineano i giudici: "la Sezione recentemente ha già avuto modo di precisare, in relazione ad analoghi ricorsi, che le disposizioni del Dpcm impugnato, la cui efficacia è formalmente spirata - tra cui quella oggetto di doglianza -, continuano ad applicarsi in forza del D.L. 1 aprile 2021, n. 44 (art. 1, comma 1) che a tale atto espressamente rinvia, di tal che le statuizioni in questione risultano allo stato recepite da fonte di rango legislativo".

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