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Green pass e locali di gioco, agevolare i controlli si può

  • Scritto da Redazione

L'introduzione dell'obbligo di controllare il green pass per accedere ai locali di gioco crea dei problemi logistici, ecco una proposta di modifica dell'esperto Riccardo Calantropio.

Il green pass è stato concepito a livello europeo ed internazionale per essere utilizzato in abbinamento a un documento di identità.

Purtroppo, il nostro ministero degli Interni ha recentemente ed inizialmente commesso un errore nello specificare le modalità del suo utilizzo, poi corretto con le attuali circolari dello stesso ministero alle forze dell’ordine e alle associazioni di esercenti e gestori, diffuse anche dagli organi di informazione specializzati come GiocoNews.

Questa polemica, che è subito stata sfruttata da politici di destra, attualmente all’opposizione, per puri calcoli di propaganda elettorale, mi ha fatto sorgere un’idea per migliorare questo prezioso strumento per la lotta alla diffusione del Covid-19, ancora in forte espansione tra i non vaccinati.

La mia idea è di scannerizzare, all’atto del vaccino, o del tampone, un documento di riconoscimento dell’interessato e inviarlo telematicamente al ministero della Salute, unitamente a tutti gli altri dati del Green Pass. Sarà poi cura del ministero della Salute ritagliare solo la foto del documento di riconoscimento (ormai la tecnologia informatica lo può fare automaticamente) ed inserirla accanto o sotto il codice QR che si invia e si memorizza negli smartphone.

Quando con apposito programma, in dotazione agli esercenti e gestori, viene letto dagli smartphone il codice QR, contemporaneamente viene proiettata in uno schermo la foto ritagliata dal documento di riconoscimento, archiviata nel sistema informatico centrale del ministero della salute (e non quella dello smartphone), e al gestore o esercente basterà verificare che la foto dello schermo corrisponda a chi presenta il green pass.

Ovviamente, questa eventuale sostituzione del nuovo green pass con foto, con il vecchio tipo, avverrà in modo graduale con i prossimi vaccini o tamponi; e nel frattempo coloro che non avranno il green pass, aggiornato con foto, dovranno continuare ad esibire un documento di riconoscimento.

Ferma restando l'opzione che chi ha già il green pass, può volontariamente aggiornarlo inviando in via telematica al Ministero una copia di un suo documento di riconoscimento.

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