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Awp e Vlt: crollo delle giocate ad agosto 2021, pesano green pass e restrizioni

Dall'analisi di GiocoNews.it sulle reti dei principali operatori, emerge una forte riduzione delle giocate sugli apparecchi durante l'estate.

Nonostante il numero di apparecchi da intrattenimento in attività sia quasi tornato a regime, le giocate nei locali di pubblici sono scese radicalmente durante il mese di agosto, con le Vlt che accusano il colpo in maniera ancora più forte rispetto alle Awp.

Tutta colpa del Covid-19, evidentemente, e delle restrizioni che ne scaturiscono, con un ruolo decisivo giocato probabilmente anche dal subentrato obbligo di green pass in vigore dallo scorso 6 agosto.

In particolare, stando ai dati raccolti da GiocoNews.it sulle principali reti di apparecchi dei concessionari italiani, mentre il numero di macchine da gioco sembra ormai tornato vicino ai livelli pre-pandemia (il numero di Awp attive ad agosto 2021 risulta inferiore del 5 percento circa rispetto al 2019 mentre le Vlt sono circa al 3 percento in meno rispetto allo stesso periodo), a crollare significativamente è invece il numero delle giocate. Su entrambi i segmenti.

Anche se il colpo maggiore lo stanno accusando le videolottery, probabilmente anche a causa della “esclusività” dei locali in cui si trovano, sottoposti a più rigidi controlli di accesso già normalmente, e ancor più in tempi di pandemia, quando diventa obbligatorio anche mostrare il green pass. E a differenza di quanto può avvenire per un concerto o una manifestazione sportiva, nel caso in cui un individuo non sia vaccinato (per scelta o meno), di certo nessuno andrebbe mai ad eseguire un tampone per poter andare a giocare.
 
Le stime parlano infatti di una riduzione della raccolta sulle Awp tra il 30 e il 32 percento rispetto ad agosto del 2019, che nel caso delle Vlt raggiunge addirittura il 45 percento in meno. Per una forte e ulteriore riduzione rispetto al mese precedente, con il gap tra agosto 2021 e il mese precedente che supera il 10 percento nel caso delle slot tradizionali e oltre il 22 percento nel caso delle videolotterie.
 
Un trend che preoccupa gli addetti ai lavori del settore, in un momento di forte crisi di liquidità dovuto alla pandemia ma che si aggiunge – come noto – all'impoverimento progressivo della filiera provocato dalle norme adottate dal legislatore negli ultimi anni, che hanno imposto il ricambio di tutti gli apparecchi in seguito alla variazione di payout, accompagnata da un deciso aumento della tassazione. Un mix micidiale che ha ridotto fortemente i margini di impresa, fino a diventare particolarmente critico con la pandemia.
 
Tuttavia, a due mesi dalla ripartenza delle attività nella Penisola, è ancora troppo presto per analizzare a fondo l'andamento delle giocate e trarre considerazioni significative. Nelle prime settimane dopo la riapertura, per esempio, le giocate e le frequentazioni dei locali di gioco avevano superato le aspettative degli addetti ai lavori e anche il mese di luglio, per quanto difficile da interpretare, aveva dato risultati sostanzialmente incoraggianti, tenendo conto comunque del periodo difficile per l'intera cittadinanza. Salvo poi crollare significativamente durante gli ultimi 30 giorni, facendo quindi pensare a una diretta correlazione con l'avvento dell'obbligo di green pass.
 
Serviranno comunque ancora dei giorni e, probabilmente, anche dei mesi, prima di poter trarre delle considerazioni definitive sul trend della raccolta e sulle cause, tenendo conto che oltre al tema delle restrizioni per l'accesso ai locali, a pesare potrebbe essere probabilmente anche una minore disponibilità economica nelle tasche dei cittadini. Sta di fatto che l'impatto del green pass è ritenuto da tutti gli addetti ai lavori la principale causa di crisi del settore.
 
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