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Distante (Sapar): 'Riordino gioco, confronto con associazioni per tutelare gestori e Pmi'

  • Scritto da Fm

Il presidente di Sapar, Distante, lancia appello al sottosegretario all'Economia, Freni, per un confronto immediato su riordino del gioco che tuteli gestori e Pmi.

“Finora abbiamo sentito tante parole, ma è ora di fare i fatti, di decidere. Ed è ora di mettere nero su bianco il testo per il riordino del gioco legale, ma sarebbe opportuno farlo con un confronto con tutte le parti in causa”.

A lanciare questo appello è Domenico Distante, presidente dell'associazione Sapar, che in un'intervista a GiocoNews.it, chiede al Governo, e in primis al sottosegretario all'Economia Federico Freni, di stringere i tempi per l'attesa riforma del settore.

In questi ultimi giorni il tema è stato al centro di molti convegni, con gli interventi di tante parti politiche, stakeholder del comparto ed esponenti del Terzo settore, ma a mancare è stata la voce delle piccole e medie imprese, quelle che – ricorda Distante - “da decenni lavorano su tutto il territorio nazionale, hanno sempre costituito il presidio del gioco pubblico di Stato - ed hanno fatto sì che il gioco potesse uscire dall'illegalità, segnalando al contempo le situazioni illecite che si verificano - contribuendo alle entrate erariali che vanno a beneficio del Paese e della comunità, con tanti sacrifici 365 giorni all'anno”.

 

Il presidente di Sapar quindi si rivolge direttamente al sottosegretario Freni: “Fra le righe, spero di aver capito male, ho sentito dire che qualcuno sta puntando a togliere gli apparecchi dagli esercizi generalisti e dai bar. Visto che  il sottosegretario in più occasioni ha detto di voler 'fare presto', lo invito a dire come la pensa, e come la pensa il Governo su questo punto, per la difesa delle Pmi e del ruolo del gestore.
Abbiamo chiesto di essere auditi già due volte, ma ancora non siamo stati convocati. Speriamo che sia stato solo per via dei tanti impegni del sottosegretario.
Spero che il sottosegretario Freni ci convochi quanto prima, perché il dialogo con le associazioni di categoria è fondamentale. Noi abbiamo dato sempre la massima disponibilità alle istituzioni per un confronto diretto, leale, per spiegare le cose come stanno e come funziona il settore.
Non dico che il testo debba essere condiviso con noi, ma sarebbe auspicabile che prima di essere presentato al Governo, vengano ascoltate le associazioni di categoria.
Non credo che ci meritiamo testi preconfezionati, calati 'dall'alto' e fatti chissà da chi e come.
Come ben sappiamo, il riordino serve quanto prima per sanare le situazioni delle attività che hanno sede nelle regioni che hanno praticamente già espulso il gioco legale per via dei distanziometri, e quelle che lo faranno a breve, oltre che per la proroga delle concessioni.
Se i generalisti, e spero di aver capito male, non potranno più ospitare il gioco pubblico di Stato, e verranno cancellati da questo nuovo riordino, se non verrà più data la possibilità di installare apparecchi negli esercizi generalisti, cosa succederà? Il posto degli apparecchi legali verrà preso da quelli illegali?
Qualcuno ce lo deve spiegare e deve essere pronto ad assumersene la responsabilità”.
 
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