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Gioco online e tutela del marchio, l'aiuto che viene dall'Europa

23 aprile 2022 - 08:21

La pandemia ha accelerato la crescita del mercato del gioco online, e la necessità di proteggere il design e i diritti Ip. Magari con i finanziamenti della Commissione europea.

Scritto da Avvocato Serena Corbellini - Legal advisor JJ Gaming srl
Gioco online e tutela del marchio, l'aiuto che viene dall'Europa

Il mercato del gaming è in continua evoluzione e negli anni della pandemia questa evoluzione non si è fermata: se molte attività commerciali ne hanno risentito e ne risentiranno ancora a lungo, il mercato del gioco, ma soprattutto del gioco online non solo non ha subito effetti negativi, ma ha vissuto in questi anni una forte accelerazione, in tutta Europa, Regno Unito compreso. Nei mesi dei lockdown, che in periodi diversi, hanno riguardato gran parte dei Paesi, i casino terrestri hanno registrato un brusco calo, ma ciò è stato compensato proprio dal mercato online.


Il successo di un gioco online, ancor più di quello fisico, è condizionato dalla prima impressione dell’utente/giocatore: per questo l’immagine esteriore dei giochi e il loro nome sono un elemento fortemente attrattivo e molto spesso anche l’unica forma di tutela all’interno di un mercato fortemente concorrenziale.

Se noi analizziamo un tappeto di gioco possiamo individuare una pluralità di titoli Ip. Anzitutto troveremo una pluralità di marchi: il logo del casinò, il nome del gioco e verosimilmente anche il logo del produttore del tappeto di gioco. Sempre sul tappeto di gioco potremmo trovare le indicazione relative al copyright o design del tappeto di gioco, ovvero le dichiarazioni di riserva dei diritti relativi al layout: ‘© all right reserverd’ accompagnato dall’anno e dal nome dell’autore o più spesso dell’impresa titolare dei diritti sul tappeto, oppure ‘Dm’ con il numero di registrazione/deposito del disegno registrato e il nome della società titolare.

Il marchio è il segno distintivo che contraddistingue i prodotti ed i servizi offerti sul mercato: esso può contraddistinguere il prodotto/servizio oppure l’attività di impresa. Ogni impresa può infatti operare sul mercato utilizzando un unico marchio per designare i suoi prodotti, oppure una pluralità di marchi per differenziarli o differenziare le varie linee di produzione. In questo caso normalmente i prodotti contengono accanto al marchio generale, che identifica l’intera produzione, anche il segno specifico scelto dalla stessa per quel prodotto o linea di prodotti e il marchio che identifica il produttore.
I vari livelli di marchio hanno varie funzioni: il logo dell’azienda ha una funzione di garanzia di determinate qualità di un prodotto, cioè le qualità che i consumatori attribuiscono ad una certa realtà di impresa; il nome del nuovo gioco o prodotto potrà dare informazioni ai consumatori su determinate caratteristiche di quello specifico gioco o per esempio del format a esso collegato.
Il marchio può essere utilizzato anche per tutelare la forma del prodotto attraverso il deposito di una marchio di forma o di un marchio tridimensionale: la forma particolare di un dato, di una carta da gioco, oppure di una slot machine oppure di una torretta....

Il limite è costituito dalla distintività connessa al marchio: è nullo il marchio tridimensionale se la forma utilizzata è quella necessaria per conseguire il risultato tecnico. Non possono essere registrati come marchio di impresa i segni costituiti esclusivamente dalla forma imposta dalla natura stessa del prodotto, dalla forma necessaria per ottenere un determinato risultato tecnico o dalla forma che dà un valore sostanziale al prodotto.

La maggior parte dei titoli Ip conferisce una tutela territoriale, cioè limitata alle aree geografiche per cui è richiesta e ottenuta. I marchi posso pertanto essere registrati a livello nazionale, regionale (Ue o altre Unioni di Stati es. Oapi – Organisation Africaine de la propriété intellectUelle - in Africa) o internazionale. In Europa pertanto un marchio potrà essere registrato nei singoli Stati, presso l’Euipo (European Union Intellectual Property Office), oppure la Wipo (World Intellectual property Organisation).
La forma di un prodotto può essere tutelata attraverso anzitutto attraverso la registrazione di un disegno o modello (Dm). Questa tutela può essere richiesta per tutelare l’aspetto dell’intero prodotto o di una sua parte quale risulta, in particolare, dalle caratteristiche delle linee, dei contorni, dei colori, della forma, della struttura superficiale del prodotto oppure di un suo ornamento a condizione che siano nuovi.

I requisiti per ottenere la tutela di Dm sono la novità ed il carattere individuale. La prima è presente quando nessun disegno o modello identico è stato divulgato anteriormente alla data di presentazione della domanda di registrazione, mentre il carattere individuale sussiste quando l’impressione generale che suscita nell’utilizzatore informato differisce dall’impressione generale suscitata da qualsiasi disegno e modello che sia stato divulgato prima della data di presentazione della domanda di registrazione. I dUe requisiti limitano la tutela di un disegno e modello quando per il mercato di riferimento il prodotto non è sensibilmente nuovo, ovvero differisce da quello che è presente. Il metro di misura sarà diverso a seconda del grado di affollamento del mercato considerato.

Per la registrazione di marchi e i Dm è oggi prevista un’agevolazione (Sme Fund 2022) da parte dell’Euipo che consente il recupero delle spese sostenute per la registrazione. L’agevolazione è rivolta alla Pmi e consente di ottenere: a) un rimborso pari del 75 percento sulle tasse per le domande di marchi e/o di disegni o modelli, sulle tasse per le classi aggiuntive e sulle tasse per l’esame, la registrazione, la pubblicazione e il differimento della pubblicazione a livello nazionale e regionale; b) un rimborso del 50 percento sulle tasse di base per le domande di marchi e/o di disegni o modelli, sulle tasse di designazione e sulle tasse di designazione successiva al di fuori dell’Ue. Sono escluse le tasse di designazione dei paesi Ue, così come le tasse di gestione addebitate dall’ufficio di origine; c) un rimborso del 50 percento sulle tasse per la fase precedente alla concessione dei brevetti (ad esempio, deposito, ricerca ed esame), per la sovvenzione e per la pubblicazione a livello nazionale.

Il Fondo per le Pmi “Ideas Powered for business” è un regime di sovvenzioni concepito per sostenere i diritti di proprietà intellettuale (Pi) delle piccole e medie imprese (Pmi) dell’Ue. Il Fondo per le Pmi è un’iniziativa della Commissione europea attuata dall’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (Euipo) e sarà attivo dal 10 gennaio 2022 fino al 16 dicembre. I richiedenti devono essere piccole e medie imprese con sede in uno degli Stati membri dell’Ue.
I fondi sono limitati e disponibili secondo il principio “primo arrivato, primo servito”: le domande ricevute per prime avranno la priorità e saranno finanziate in ordine cronologico sulla base della data e dell’ora della presentazione della domanda fino ad esaurimento della dotazione finanziaria.
 

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