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Rodano (Agenzia Dogane e Monopoli): regime fiscale italiano fronteggia concorrenza siti esteri

  • Scritto da Redazione
  • Published in Generale

Londra - I casinò spingono il business del gaming via internet: la spesa per il gioco online – calcolata sottraendo le vincite dal volume delle giocate - nel 2011 è cresciuta del 5%, passando dai 700 milioni del 2011 ai 735 del 2012. Questo quanto emerge dalla relazione di Francesco Rodano, capo dell’ufficio gioco a distanza dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, al Legal Gaming Summit in corso a Londra.

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IL RAPPORTO RACCOLTA/ENTRATE ERARIALI - Un trend di crescita che viene confermato dalla comparazione tra volumi di raccolta e le entrate erariali del gioco online: le giocate su internet rappresentano il 4,3% dei ricavi lordi del settore, mentre garantiscono il 2,3% degli incassi erariali (210 milioni): la crescita del business legale italiano, secondo gli operatori, si spiega anche con un regime fiscale adatto a fronteggiare dal punto di vista commerciale la concorrenza dei siti esteri. Il gioco online continua a crescere in gran parte grazie ai nuovi prodotti ad alto pay out, come poker cash e casinò. Proprio il cash è il gioco preferito dai giocatori italiani, con una quota di mercato pari al 28% (ma era il 30% un anno fa) delle giocate su internet e 209 milioni spesi (quindi al netto delle vincite restituite) negli ultimi 12 mesi. Le scommesse raccolgono preferenze per il 22.4% (pari a 167 milioni), un altro 20% è per il poker a torneo, mentre i giochi da casinò – trainati dal lancio delle slot online - sono ormai al 19,6% contro il 17 per cento dell’anno passato. In coda alla classifica, a sorpresa, due giochi popolarissimi come SuperEnalotto e Gratta e Vinci, che raccolgono solo l’1 per cento delle giocate. Attualmente sono autorizzati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli 190 concessionari.

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